Ancora visibili gli effetti sulla vegetazione dell’onda di calore estrema di luglio che, ricordiamo, ha determinato per 12 giorni consecutivi temperature di 8-10 gradi sopra la media (dai 700 metri di quota in giù abbiamo avuto valori over 40 in tutto il territorio isolano sino a 45-47 gradi nei fondovalle).
Grazie al cielo, agosto ha dato respiro con due settimane sotto media di circa 2-5 gradi.
In ogni caso, molte essenze arboree stanno riparando i danni alle chiome, con nuove foglie, cosa che nel pieno della siccità estiva comporta un notevole stress. I frutti perduti, invece, sono perduti. Ripeto quanto ho già avuto modo di scrivere: le colture tradizionali non potranno a lungo sostenere queste persistenze di caldo con picchi che, ripetutamente, stiamo avendo ogni anno dal 2021 ad oggi (anziché ogni 10 anni come è nella normalità climatica mediterranea, o forse dovremmo dire era).
Passando alla previsione, è appena iniziata la fase con temperature sopra la norma che avevamo annunciato: non avremo comunque per nulla picchi estremi. Nel dettaglio, tra venerdì e sabato ci saranno valori 3-4 gradi sopra la norma, ma con un rinforzo a tratti significativo del vento nelle ore centrali del giorno. Da domenica, il contesto termico resterà lievemente più caldo della media ma è confermato (noi lo avevamo anticipato una settimana fa) l’inizio di una fase caratterizzata dalla tipica instabilità pomeridiana di fine stagione, con temporali a macchia di leopardo. Ad oggi, i fenomeni più intensi sono previsti tra lunedì e mercoledì ma dovremo seguire passo passo la situazione. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci
Associazione MeteoPalermo ONLUS


