Enna, turisti per una settimana: : cosa visitare il secondo giorno
Continua la nostra visita della città di Enna in sette giorni. Il secondo giorno il viaggiatore potrebbe continuare la sua passeggiata in centro storico con la visita del Duomo che offre vari percorsi artistici: gotico, rinascimentale, barocco per la struttura architettonica. Il naso all’insù è necessario per ammirare il soffitto ligneo, capolavoro secentesco. L’arte fiamminga scorre nei dipinti del Borremans. Ma dalla Chiesa Madre si dipana un percorso Caravaggista che da Roggeri conduce il visitatore alla Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte dove è custodito un dipinto di Mario Minniti dal titolo “ San Carlo Borromeo”. Il pittore che fece da modello a Caravaggio per capolavori come il “ Fanciullo con canestra di frutta”, il “Bacco degli Uffizi” e “ I bari”, divenne artista egli stesso, portando in Sicilia due scuole di pittura ispirate al Maestro. All’interno di Palazzo Chiaramonte non si possono perdere le Sale Espositive ricche di un Patrimonio che comprende molta arte sacra ma anche opere di autori contemporanei come Renato Guttuso. Interessante la mostra su Nino Savarese dopo la quale sembra opportuno invitare il viaggiatore all’esplorazione della Biblioteca comunale, famosa per i ricordi giovanili di Andrea Camilleri. Lo scrittore di Vigata condurrà con i suoi ricordi il turista presso il vicino Belvedere da cui lo stesso, ragazzino, era solito godere del bel panorama. La fontana che adorna la passeggiata e riproduce il Ratto di Proserpina, è una fedele copia di quella del Bernini oggi custodita presso Villa Borghese a Roma. Se si è fortunati in giorni di apertura non va persa la possibilità di visitare il Teatro di città intitolato a Francesco Paolo Neglia, con l’attigua sala dedicata all’omonimo compositore ennese. L’olfatto condurrà in pochi passi a “La Chiazza”, luogo simbolo di Enna: un mercato dove dall’alba al tramonto e oltre, i colori e i profumi inebrieranno i cuori dei visitatori. Uscendo dal mercato S. Antonio ci si trova dinanzi alla torre di San Giovanni, antico campanile ammirabile purtroppo solo dal basso. La giornata continua con la visita del quartiere ebraico dove ancora oggi sgorga una fonte usata in passato per le abluzioni rituali. Un dedalo di vicoli conduce in salita tra le basole presso l’antica sinagoga, oggi Chiesa di San Marco. Nascosta tra le vie del centro, esattamente presso la Chiesa di San Giovanni, si trova una Meridiana del 1742, perfettamente funzionante. Le panchine letterarie diffuse nelle piazze consentono liete letture in assoluta lentezza. Nella seconda giornata si consiglia la degustazione dell’arancino. Il tramonto va osservato dal Belvedere. Per conoscere gli altri itinerari seguite i prossimi articoli su Enna Press 2.0.


