Il richiamo meridionale è in atto e le temperature sono in risalita (9-10 gradi contro i 6 di ieri come valore massimo diurno): martedì 3 febbraio, giorno di San Biagio, avremo il culmine di questa risalita. Ciononostante, e lo avevamo detto, l’umidità limiterà la sensazione di maggiore mitezza: non mancano del resto le nebbie anche se magari relegate alle ore più fredde.
Mercoledì ritorneranno le piogge, e le temperature torneranno nella media ma per poco. Temperature di nuovo stabilmente invernali alla fine della prima decade. Ne riparleremo.
Nella nostra lingua cittadina, San Biagio è chiamato con il termine di evidente derivazione francese San Vilasi o San ‘Mvilasi se vogliamo imitare il più possibile la pronuncia tipica. Il relativo quartiere è il più orientale della città, per un culto molto legato alle tradizioni orientali. Coincidenze, forse. La chiesa ha un abside medievale ed è semplice, austera. La ricordo da bambino, frequentata da donne con lo scialle di lana grossa, spesso nero, che i lutti si succedevano e il colore restava nero per anni, per sempre. Eppure non erano donne con gli occhi tragici, come spesso avviene al sud. Forse perché la montagna rendeva tutto sacro, anche il dolore e la fatica del vivere.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


