E neve fu, anche abbondante. Si sono infatti realizzate le migliori condizioni possibili, e forse anche più, per avere buoni accumuli a Enna, e anche in tutti i comuni montani interni.
Come avevamo scritto, la quota di base per l’accumulo era sui 900-1000 metri sul livello del mare, e tutto quindi sarebbe dipeso dell’intensità delle precipitazioni, capace di abbassare la stessa quota ad altitudini minori: è questa la caratteristica del tipo di aria polare che ci ha interessato.
In altre occasioni quest’inverno, con configurazioni simili, a Enna avevamo avuto ben poco e, invece, questa volta uno dei determinanti temporali nevosi di cui dicevamo si è abbattuto proprio sul nostro territorio. Di conseguenza, le precipitazioni intense e durature hanno determinato la discesa dei fiocchi sino a 500 metri slm e accumuli già a partire dai 650 metri: ad Enna alta, nelle aree più esposte, si sono arrivati ad accumulare 15 cm e oltre (con temperature diurne tra 0 e 2 gradi).
Cosa ci dobbiamo aspettare ora? Dopo le ultime occasioni nevose nella notte, martedì 11 gennaio sarà una giornata con tempo in evidente miglioramento: si esauriranno le precipitazioni, le temperature risaliranno di qualche grado e il cielo sarà variabile con residui addensamenti nuvolosi.
Nelle foto, i paesaggi innevati ad Enna e Pergusa.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci
Associazione MeteoPalermo Onlus


