Il Policlinico Universitario diventi subito una realtà per la Provincia di Enna.
Questo è l’elemento che unanimemente è stato ribadito in ognuno degli interventi fatti dagli autorevoli relatori nel corso della manifestazione organizzata dal Partito Democratico sui temi della Solidarietà, della Sanità, dello Sviluppo del territorio e delle opportunità derivanti dalle risorse del PNRR e tenutasi presso la Galleria civica di Enna il 24 u.s..
La discussione, coordinata dal capogruppo del PD di Enna Stefania Marino, è stata avviata dal Segretario Provinciale Vittorio Di Gangi che, con il Presidente provinciale delle ACLI Salvo Notararigo hanno fatto il focus sui temi socio-assistenziali, primo tra tutti quello dello spopolamento.
Il decremento della popolazione a cui si assisteste in questo scorcio di secolo, si è acuito ancor di più in questo ultimo triennio, anche a causa della pandemia. Basti pensare che negli ultimi 20 anni abbiamo avuto una riduzione di quasi 20.000 abitanti e che, seguendo il trend negativo (-1,5% all’anno) degli ultimi tre anni, prima del 2025 la popolazione scenderà al di sotto dei 150.000 abitanti a fronte dei 177.000 del 2001.
Questi dati sono frutto di un tasso di natalità ridotto ai minimi termini (6,2 nati per 1.000 abitanti rispetto ai 10 per mille), del costante invecchiamento della popolazione (quasi 200 anziani per ogni 100 giovani), dell’aumento dell’età media (passata da 40 a 46 anni) e della forte contrazione della popolazione attiva (-5.000 lavoratori circa), ma anche di una mancanza di una rete di servizi sociali e sanitari che costringono la popolazione ad emigrare.
Per venire incontro alle esigenze sempre più pressanti di una popolazione che invecchia, bisogna assicurare adeguati servizi sociali per la cura e l’assistenza alla persona, ha affermato Notararigo, con particolare riguardo ai più fragili e in stato di abbandono ma anche ai disabili. Occorre creare nuove strutture socio-sanitarie per ospitare anziani e disabili, senza trascurare quelle per la prima infanzia come gli asili nido; solo così si può per ridurre il carico sociale che grava sulle famiglie.
Forte è stato il messaggio lanciato da tutti sulla necessità di invertire la tendenza e colmare il gap esistente tra le nostre aree interne e le aree metropolitane, così come tra il Sud e il Nord del Paese, sfruttando appieno le risorse del PNRR; questi sono gli obiettivi strategici dell’Europa e che ha consentito al SUD di avere assegnato oltre il 40% dei finanziamenti. Nessuno si salva se non si aiutano i più deboli. Ed è per questo che il PD chiede che nella distribuzione delle risorse ai territori non si tenga conto soltanto del parametro della popolazione ma anche delle carenze da colmare.
In tema di Sanità sono intervenuti il dott. Renato Mancuso, Presidente provinciale dell’ordine dei medici di Enna, il dott. Antonio Muratore e il dott. Angelo Girasole. Un’attenzione particolare è stata posta su come poter sfruttare le risorse del PNRR in materia di sanità.
È stata avanzata la proposta di creare ulteriori nuove strutture rispetto a quelle prospettate dall’Assessore regionale alla salute Razza, con l’obiettivo strategico di ampliare l’offerta sanitaria provinciale e rendere la medicina di base più vicina ai cittadini. Le proposte (elaborate da un gruppo di lavoro costituito da personale medico di tutta la provincia) di un secondo ospedale di comunità ad Agira, comune capofila del Distretto Sociosanitario D21 (oltre a quello già previsto di Leonforte), così come di un terzo a Valguarnera e di una casa di comunità nei comuni di Troina e Catenanuova vanno in questa direzione.
La qualità dell’offerta sanitaria può essere elevata anche con l’acquisto di nuove attrezzature, con l’avvio della telemedicina e con l’investimento sulla formazione e ricerca, e si completa con la creazione del Policlinico Universitario, in considerazione anche del fatto che ad Enna sono presenti due facoltà di medicina di cui una straniera. Solo Napoli, Roma e Milano possono vantare questo primato.
È stato posto l’accento sulla carenza di medici nei quattro ospedali della provincia che obbliga alla chiusura di reparti importanti e costringe i pazienti ad emigrare altrove per curarsi.
Solo rendendo più appetibile lavorare nei nostri ospedali si può invertire la tendenza; la presenza del Policlinico Universitario può essere l’occasione giusta.
Concetto ribadito anche dal dott. Francesco Iudica, Direttore Generale dell’ASP di Enna, il quale ha tenuto a precisare che la creazione del Policlinico Universitario da solo non basta. Al fine di rendere più qualitativo il servizio sanitario provinciale occorre anche riorganizzare la rete ospedaliera nella direzione della diversificazione e della specializzazione, puntando anche su nuovi modelli di servizio come la telemedicina su cui già l’ASP sta lavorando in fase sperimentale.
L’importanza del mondo accademico nel processo di sviluppo del territorio è stata rimarcata dal Presidente della Kore Prof. Cataldo Salerno il quale ha fatto presente che oltre l’80% degli studenti iscritti alla Kore provengono dalle altre province siciliane ma anche da altre regioni d’Italia e che questo aiuta l’economia locale. Avere ottenuto dal 2020/2021 l’avvio della facoltà di medicina impone un rapporto diverso tra la Regione e l’Università Kore in materia sanitaria al fine di programmare le strutture e le attività necessarie per lo svolgimento della didattica e della ricerca.
Il Senatore Crisafulli nel suo intervento ha posto l’accento sul fatto che per ottenere grandi risultati occorre ricostruire quello spirito di comunità che ha portato questo territorio ad avere il quarto polo universitario. Soltanto con il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutte le forze politiche e sociali del territorio, nonché delle amministrazioni locali, si può ambire ad uno sviluppo del territorio e a fermare l’emorragia dello spopolamento. La costituzione del Policlinico Universitario ennese in rete con tutti e 4 gli ospedali della provincia, congiuntamente all’Istituto Oasi di Troina, sono elementi essenziali per la formazione accademica e la ricerca scientifica.
Il capogruppo del PD all’assemblea regionale, On. Giuseppe Lupo, in assenza di un confronto con il governo Musumeci su temi fondamentali come la salute, i servizi sociali e l’utilizzo delle risorse del PNRR, ha rappresentato la disponibilità del PD siciliano ad interagire con i rappresentanti del territorio al fine di farsi carico delle loro istanze.
Il Segretario Provinciale
(Vittorio Di Gangi)


