Mare Jonio: la solidarietà della Cgil a Mediterranea Save Humans e all’equipaggio della nave. “Dal governo azioni mirate ad impedire le attività di salvataggio”
Palermo, 19 set- “Ancora una volta la Mare Jonio è sotto il tiro del Governo con il preciso intento di renderle impossibile ogni attività di soccorso e salvataggio in mare e con il risultato di rendere ancora più insicure e pericolose le traversate nel Mediterraneo, contravvenendo al principio fondamentale del diritto marittimo internazionale sull’obbligatorietà del soccorso in mare”. Lo sostiene la Cgil Sicilia che critica l’iniziativa del ministero dei trasporti che ha disposto lo sbarco immediato dalla Mare Jonio, pena la decadenza del certificato di idoneità, di tutti gli equipaggiamenti utili alle attività di salvataggio, cioè gommoni, infermeria, bagni chimici, docce. “Esprimiamo piena solidarietà a Mediterranea Saving Humans, all’equipaggio della Mare Jonio e a tutte le organizzazioni impegnate nel soccorso nel Mediterraneo”, -scrivono in una nota Francesco Lucchesi, segretario regionale Cgil, e Peppe Scifo, segretario della Cgil di Ragusa. “Ancora una volta – aggiungono- ci mobiliteremo al fianco delle organizzazioni impegnate nei salvataggi”. La Cgil critica il governo che con le sue iniziative “ha via via assunto – sostiene il sindacato- provvedimenti per rendere più difficili i salvataggi in mare, con il portato di tragedie che ne consegue”. Dall’assegnazione dei porti del centro nord per gli approdi delle navi delle Ong, con l’allungamento dunque delle rotte, alle più recenti attività ispettive che hanno determinato il blocco delle attività di soccorso, alle quali si è aggiunto il controllo straordinario sulla Mare Jonio: queste le iniziative contestate dal sindacato “E’ chiaro he si tratta di azioni mirate”, dicono Lucchesi e Scifo, volte a colpevolizzare chi salva vite e di fatto a impedirglielo. Questo è inaccettabile”.


