Un tavolo prefettizio che affronti la vertenza dell’RSA di Pietraperzia Flavia Martinez. Lo chiede il segretario provinciale della Funzione Pubblica della Cgil, Alfredo Schilirò che ha scritto una nota di richiesta al Prefetto, ed inviata anche all’Ispettrato provinciale del Lavoro, alla società Villa Lisa di Misterbianco, che ha in appalto/proroga il servizio, all’Asp e per conoscenza anche al sindaco di Pietraperzia. La dirigenza della Villa Lisa ha comunicato che aver avviato le procedure di riduzione del personale. Il confronto avuto dalla Cgil con la società Villa Lisa lo scorso 30 giugno non ha sortito nessun effetto. «In considerazione dell’attuale situazione di stallo – commenta Schilirò – la Cgil chiede a sua Eccellenza il Prefetto Ignazio Portelli di convocare un tavolo di concertazione con la presenza dell’Amministratore del Gruppo Samed, del Direttore Generale dell’ASP di Enna, del Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Enna al fine di evitare il licenziamento del personale della RSA Flavia Martinez».
Il Segretario dello SPI CGIL Roberto Di Vincenzo esprime le proprie preoccupazioni: La struttura per gli anziani della zona sud della nostra provincia garantisce l’assistenza a circa 40 ospiti. Trasferirli in un’altra struttura può comportare disagi anche piscologici per gli anziani. Non dimentichiamo che sono persone fragili, che hanno trovato nella struttura di Pietraperzia un’accoglienza è un ambiente protetto. La nostra preoccupazione è la chiusura totale del RSA di Pietraperzia lasciando sprovvista la zona sud, la stessa attualmente accoglie gli anziani dei comuni di Pietraperzia Barrafranca Piazza Armerina Aidone, spostarli significa procurare disagi non solo agli anziani ma anche alle proprie famiglie, i quali per raggiungere Leonforte per andare a far visita ai propri cari saranno costretti ad addossarsi maggiori aggravi di costi del carburante per non parlare della viabilità scadente della nostra provincia. Per lo SPI CGIL di Enna è inaccettabile la chiusura, anche se “temporanea”, così come dichiarato dalla Direzione ASP. La nostra preoccupazione non è solo verso gli anziani ospiti, ma anche per i lavoratori, i quali rischiano il proprio posto di lavoro».


