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LETTERA APERA PER IL PROF. MARIO DRAGHI – di Angiolo Alerci

LETTERA APERA PER IL
PROF. MARIO DRAGHI
Presidente del Consiglio
ROMA 26 marzo 2021

Egregio Presidente
Ho pensato di trasmettere anche a Lei le mie lettere aperte pubblicate su diversi giornali on line, postate su facebook e spedite in modo tradizionale agli interessati.
Mi ha molto colpito il silenzio del Ministro Speranza, solo a parole uomo di sinistra, ed ho pensato di portarle a Sua conoscenza nella speranza, con la s minuscola, di valutare il grande significato morale del mio suggerimento, specie oggi con tutti i distinguo che si manifestano nel mondo sanitario.
Con gli auguri di buon lavoro i miei distinti saluti.
Angiolo Alerci

LETTERA APERTA PER
On. Roberto SPERANZA 4 gennaio 2021
Ministro della Salute
ROMA

Egregio Ministro
Ho pensato bene di interessare Lei di un problema da me segnalato nell’aprile scorso al Presidente Conte, con la seguente lettera aperta pubblicata su diversi giornali on line e postata su facebook.
Forse perché si tratta di un “piccolo” problema non è stato tenuto nella giusta considerazione da parte del Presidente Conte che, in verità, ha ben altri grossi problemi da risolvere.
Ho deciso di affidarlo a Lei nella sua duplice veste di Ministro della Salute e di qualificato esponente della sinistra.
Se di questo problema ne fosse stato tenuto conto allora, forse una maggiore e sollecita partecipazione di giovani medici ed infermieri sarebbe stata più disposta, più numerosa e più qualificata a rispondere ai bandi proposti attraverso i mass media.
Valuti Lei la portata ed il significato della mia proposta.
Distinti saluti Angiolo Alerci

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE CONTE

Caro Presidente
Ho seguito sempre con particolare interesse quasi tutte le sue conferenze stampa e mi sono sempre più convinto che, quello che poteva apparire a molti un neofito, si è dimostrato l’uomo giusto al momento giusto che non si è fatto condizionare da suggerimenti “interessati”, né dalle minacce di politici di lungo corso.
Questa mia considerazione è confermata dal sondaggio con circa il 70% di consensi, cosa che penso sia avvenuta per la prima volta in questa seconda Repubblica.
Oggi, alla mia veneranda età di circa 91 anni, oltre 70 anni di impegno politico diretto, mi permetto di darle un suggerimento.
Parlando della seconda fase di questo storico periodo, che certamente resterà alla storia con il nome di “coronavirus”, un pensiero particolare dovrebbe essere riservato alle vedove ed ai figli del personale medico, sanitario e dei volontari che hanno dato la loro vita, nel tentativo di salvare quella degli altri.
Alle loro famiglie, qualunque sia stata la durata del rapporto di lavoro delle vittime, dovrebbe essere riconosciuta la pensione di reversibilità come se le vittime avessero raggiunto il massimo previsto dalle norme contrattuali.
Un minimo il costo per lo Stato massima la valutazione della gente.
Sono certo che la sua sensibilità dimostrata valuterà con interesse e senso di responsabilità questo mio suggerimento.
Con gli auguri di buon lavoro
Angiolo Alerci
Questo è quello che scrivevo nell’aprile scorso
Con riguardo Angiolo Alerci

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