Le aziende Interbus , Etna Trasporti, Segesta, Russo e Camarda e Drago AL CENTRO DELLA PROTESTA – CRISAFULLI (FAISA CISAL):
“TRASPORTO PUBBLICO NEL CAOS TRA SCIOPERI, DENUNCE E SILENZI ISTITUZIONALI”
La FAISA CISAL Sicilia proclama uno sciopero di 24 ore per il prossimo 08 settembre 2025 nelle aziende INTERBUS – ETNA TRASPORTI –
AUTOLINEE SEGESTA E AUTOSERVIZI RUSSO, con possibilità di manifestazioni nella stessa giornata denunciando la grave situazione che
investe il Trasporto Pubblico Locale (TPL) extraurbano siciliano. Dopo l’aggiudicazione delle gare che hanno affidato ai quattro consorzi
siciliani la gestione per 9 anni dei servizi – per un valore complessivo di circa 900 milioni di euro – si registra una totale assenza di controllo
e vigilanza da parte delle istituzioni competenti.
A farne le spese sono, ancora una volta, i lavoratori e gli utenti.
Il coordinatore regionale FAISA CISAL per le autolinee private, Salvatore Crisafulli, tramite il legale avv. Daniele D’Orazio, ha richiesto
formalmente l’accesso agli atti all’assessorato per quanto concerne orari di servizio e verifica dei tempi di percorrenza e segnalato criticità
gravi nei rapporti con le aziende Interbus ed Etna Trasporti, con particolare riferimento alla mancata consegna delle spettanze per i servizi
effettuati, e alla verifica del corretto pagamento del lavoro svolto dai dipendenti.
Motivazioni principali della protesta:
● Turni di lavoro insostenibili, spesso superiori alle 14 ore giornaliere, con evidenti ripercussioni sulla salute psicofisica dei lavoratori
e sulla sicurezza stradale.
● Tempi di percorrenza irrealistici, che espongono i conducenti a stress costante e pongono a rischio l’utenza.
● Pause inesistenti: i dipendenti sono spesso costretti a trascorrere ore notturne all’interno degli autobus, in condizioni
inaccettabili, senza strutture né minimi standard di comfort.
● Violazioni sistematiche della legge 561/2006, che impone specifici limiti ai turni e obblighi di riposo giornaliero e settimanale.
● Servizi non effettuati o svolti in modo irregolare, con impatti negativi diretti sui cittadini e sulla continuità del servizio pubblico.
● Fermate non autorizzate e prive dei minimi requisiti di sicurezza, come nel caso della fermata in via Partinico a Terrasini, già
oggetto di diffida da parte della Polizia Municipale che Nonostante la diffida l’azienda continua indisturbata ad effettuare lì la
fermata, mettendo a rischio l’incolumità degli utenti e dei dipendenti.
“Non possiamo più tollerare il silenzio assordante delle istituzioni mentre la situazione peggiora ogni giorno. I lavoratori sono allo
stremo, gli utenti subiscono disservizi continui, e chi dovrebbe vigilare è assente. È tempo di responsabilità e di azioni concrete, a
partire dal rispetto delle regole e dei diritti” – dichiara il coordinatore regionale FAISA CISAL, Salvatore Crisafulli.
Segnalazioni ufficiali sono state inoltrate anche contro l’azienda Camarda e Drago di Sant’Agata di Militello, già sanzionata dalla Polizia
Stradale e ITL di Messina, ma ancora recidiva nel violare le norme su riposi e turni di guida, arrivando persino a impiegare un socio come
autista, pratica anch’essa già sanzionata.
FAISA CISAL annuncia infine di voler attivare le procedure previste dalla Legge 146/90 contro i consorzi vincitori di gara, ritenuti responsabili
in solido per i disservizi e le violazioni emerse.
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