Lavoro e istruzione: la Cgil apre una nuova stagione di mobilitazione per i diritti e la dignità nel lavoro
Catania, 21 giu- “ L’istruzione e la formazione per un collegamento positivo col mercato del lavoro, ma soprattutto per puntare a una qualità del lavoro che significhi anzitutto riconoscimento del suo valore, diritti e dignità di chi lavora”. Su questo tema la Cgil Sicilia ha organizzato per il 23 giugno, in coincidenza con la riunione interministeriale su ‘Lavoro e istruzione’ dell’ambito dei G20, che si tiene a Catania, un dibattito nel pomeriggio, alle 15.30, presso la Camera del Lavoro della stessa città con la partecipazione di docenti e ricercatori universitari, dirigenti scolastici, studenti, lavoratori, esponenti dell’Arci Sicilia, di movimenti e altre organizzazioni e di Giuseppe Massafra, della segreteria nazionale Cgil. Nella regione dove i fenomeni del lavoro povero e del lavoro sfruttato sono particolarmente presenti, tanto da spingere la Cgil regionale a continue iniziative di denuncia e mobilitazione- una per tutte la campagna “Isola senza catene”, che ha segnalato la situazione critica in settori come l’agricoltura, nel terziario, in edilizia, nella logistica- il sindacato punta , a sottolineare che “il lavoro, e con esso istruzione e formazione,- dice Francesco Lucchesi, segretario regionale Cgil, non va visto solo in un’ottica di profitto, ma anche dal punto di vista di chi lo compie, del suo benessere, del giusto riconoscimento del valore che effettivamente ha”. “Lavorare a 600 euro al mese, senza tutele, senza diritti, senza sicurezza, rompersi la schiena per ore nelle campagne con paghe da fame- dice Lucchesi- non sono situazioni che possono generare sviluppo, benessere diffuso, qualità. Dal punto vista di chi lavora riteniamo che occorra puntare su istruzione e formazione, dal punto di vista di chi il lavoro lo offre è fondamentale il riconoscimento del valore del lavoro stesso, mettendo al bando ogni forma di sfruttamento. Per questo lanciamo una nuova stagione di lotta contro il lavoro povero e sfruttato, contro la povertà educativa, per i diritti e la dignità dei lavoratori”.


