Salute mentale al collasso: sit-in di protesta dell’Associazione
“Si può fare per il lavoro di comunità”
30 giugno 2021 ore 10:00 sotto la Presidenza della regione Sicilia,
p.zza Indipendenza
Continuano i disagi per le persone con patologie psichiatriche.
Il clima di smobilitazione nel settore dei servizi per la salute mentale appare evidente e in via di ulteriore peggioramento, a fronte di una sempre più sentita urgenza da parte dell’utenza, a causa anche delle conseguenze dovute alle condizioni sociali e di vita imposte dalla pandemia ancora in atto.
L’associazione “ Si può fare per il lavoro di comunità”, è da tempo impegnata per sostenere le esigenze delle persone con disagio psichiatrico e delle loro famiglie e continua nella sua azione di sensibilizzazione, di partecipazione e di lotta contro una situazione divenuta ormai insostenibile e nei giorni scorsi aveva inviato una lettera al presidente della regione Musumeci, che ancora in quei giorni deteneva la delega per la salute in luogo del dimissionario assessore Razza, presso la regione Sicilia, nella quale chiariva quali sono i maggiori disagi che attualmente segnano il settore della salute mentale in Sicilia, e aveva richiesto un incontro urgente per discutere e proporre eventuali possibili iniziative politiche per fare fronte all’emergenza.
A tutt’oggi non è pervenuta alcuna convocazione né da parte del Presidente né da parte del competente Assessore, ragion per cui l’associazione ha deciso di indire ed organizzare una manifestazione nella forma del sit-in che avrà luogo presso la sede della presidenza regionale il prossimo 30 di giugno con inizio alle ore 10,00.
Durante la manifestazione, a cui sono stati invitati con un appello ad aderire e a partecipare singoli cittadini, associazioni del privato sociale, associazioni di famiglie e genitori di persone con disagio, i sindacati e gli ordini professionali, in un clima di generale mobilitazione e in una visione di comunità, verranno ribadite con forza tutte le richieste che l’associazione “Si può fare per il lavoro di comunità” ha proposto all’interlocutore politico.
In particolare si vuole dare rilievo ai temi relativi alle gravi carenze nelle piante
ETS- Si può Fare per il lavoro di Comunità
Sede: Via Lido Sacramento 18/15 Siracusa
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Banca Etica IBAN: IT45P0501804600000016967069-www.sipuofaresicilia.wordpress.comorganiche
dei dipartimenti di salute mentale che vedono diminuire ogni giorno la
presenza di figure professionali come psichiatri, psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica, assistenti sociali, sociologi ed educatori.
Si chiede che vengano messi in funzione i meccanismi burocratici per garantire sia l’avvio di importanti strumenti a livello finanziario come l’avvio operativo dei Progetti Terapeutici Individualizzati sostenuti dal “budget di salute” e si sollecita la partecipazione democratica di tutti i soggetti coinvolti già normativamente prevista., attraverso il coinvolgimento delle associazioni di familiari e utenti sia a livello regionale che delle singole ASP.
Anche l’inserimento lavorativo previsto dalla legge 68/99 non è di fatto garantito per i disabili psichici nella nostra regione, anche se la legge prevedeva l’attivazione di specifiche convenzioni per questa categoria di disabili.
Attenzione particolare anche ai Servizi Psichiatrici Ospedalieri di Diagnosi e cura (SPDC) per i quali si chiede che divengano strutture ad alta attività assistenziale acquisendo così nel territorio un ruolo di maggiore importanza attraverso il loro potenziamento strutturale e di organico.
Appare urgente e viene richiesta l’apertura di strutture residenziali di cui il territorio siciliano è privo o carente come le CTA per pazienti con doppia diagnosi le REMS, le comunità residenziali per pazienti con disturbo alimentare psicogeno, le comunità per adolescenti e giovani adulti con disagio intellettivo, così come sarebbe previsto dal piano strategico regionale del 2012 il cui stato di attuazione dovrebbe essere monitorato costantemente da un Coordinamento Tecnico costituito presso l’Assessorato Regionale Salute in sinergia con la Consulta Regionale delle Associazioni di familiari e utenti.
Per tutti questi motivi l’associazione “Si può fare per il lavoro di comunità” continuerà nella sua azione al fine di trovare ascolto ed accoglimento delle sue proposte che necessitano di urgenti iniziative politiche e finanziarie.
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