“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa
mafia svanirà come un incubo.” (Paolo Borsellino)
L’anno scolastico 2021/2022, per l’Istituto Omnicomprensivo “Don Bosco-E.
Majorana” di Troina, parte in bellezza.
Giorno 28 Settembre, presso l’ Auditorium “N. Sciacchitano”, tutte le classi prime
della scuola Secondaria di primo grado, hanno applaudito i docenti e i ragazzi
coinvolti nel Concorso Nazionale “ Uno, dieci, cento…ninne nanne, filastrocche,
fiabe e giochi per dire No alla mafia”.
Il Concorso, indetto nell’anno scolastico 2020/21, dall’ente “Associazione Peppino
Impastato e Adriana Castelli” in collaborazione con il Miur, dedicato a Lea e
Denise Garofalo, nasce con chiare finalità: trasmettere alle nuove generazioni i
valori di una società più giusta. E le classi IIIA-IIIB-IIID dell’IC “Don Bosco” di
Troina ci sono riuscite. Ben 56 alunni, con la guida preziosa dei docenti: Rizzo
Rosa, Caputo Valeria, Carmeni Alba, Di Muni Alfredo, Trovato Salvatore,
Vazzano M. Grazia, hanno ideato un gioco da tavolo cooperativo, classificandosi
al terzo posto. Così come ha dichiarato il presidente dell’Associazione “Peppino
Impastato”, Pino Cassata, gli elaborati prodotti erano settecentocinquanta,
provenienti da tutti gli ordini di scuola, a partire dalla scuola dell’Infanzia fino ad
alcune facoltà universitarie. Tra tutti, proprio l’elaborato “ Che siAno di Razza” ha
attirato l‘attenzione dei tanti membri della commissione esaminatrice, tra cui
magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine, adducendo come motivazione
del premio: “Per l’originalità di trasmettere alle nuove generazioni i valori di una
società più giusta, attraverso il gioco e il divertimento. I modi di dire, gli
scioglilingua, e gli indovinelli contenuti nel gioco hanno anche lo scopo di far
conoscere l’autenticità della cultura siciliana contrapposta all’arroganza e alla
sopraffazione dell’incultura mafiosa.
Apre i lavori della giornata il Dirigente Scolastico dell’Omnicomprensivo, Prof.ssa
Viviana Ardica, che dà il benvenuto agli ospiti: il Sindaco di Troina, Fabio
Venezia, il Presidente dell’Associazione antiracket di Troina, il signor Trovato
Salinaro Silvestro, il dirigente tecnico dell’Azienda Silvo Pastorale di Troina,
Angelo Merlino, il maresciallo della stazione dei carabinieri, Luca Frugarello, il
commissario capo della polizia di Stato, dott. Severino Moschetti, dirigente del
commissariato di Nicosia.
Il premio simbolico è stato la consegna agli alunni di un’agenda rossa, simbolo
del Movimento “Agende Rosse”. Gli interventi degli ospiti hanno ribadito
l’importanza che l’impegno antimafia parte dai banchi di scuola. Come sostenuto
dal giudice Antonino Caponnetto: “ La mafia teme di più la scuola che la giustizia,
i mafiosi non avranno sonni tranquilli nei prossimi decenni grazie all’impegno
civile delle nuove generazioni”. E gli alunni dell’IC “Don Bosco” ne hanno dato
testimonianza.


