Enna ha raggiunto la quota della raccolta differenziata del 71,5% ed è certamente un segnale senza dubbio positivo per il territorio e va riconosciuto il merito all’Amministrazione e ai cittadini del Comune di Enna per i risultati raggiunti. Così commenta la notizia sui dati della raccolta differenziata la Cisl Agrigento Caltanissetta Enna.
Infatti, è solitamente più facile che questi dati siano raggiunti nei comuni più piccoli e con meno abitanti e il fatto che a raggiungerli sia stato un capoluogo di provincia è un segnale importante di attenzione verso questo tema, continuano dalla Cisl.
E’ ovvio però che c’è ancora molto da fare. Agli obiettivi raggiunti – con notevoli sforzi da parte dell’amministrazione e dei cittadini – bisogna affiancare anche dei benefici in termini di riduzione delle tariffe. È fondamentale che le amministrazioni comunali, le aziende impegnate nella gestione dei rifiuti e le comunità lavorino in sinergia con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente, creare posti di lavoro, contenere le tariffe, combattere l’evasione evitando che la Tari sia un pesante balzello solo a carico dei soliti noti che civicamente la pagano.
Dobbiamo evitare il trasporto della frazione umida nelle altre realtà che procura un innalzamento dei costi. Inoltre bisogna guardare ai benefici che derivano dalla giusta differenziazione e all’ulteriore riutilizzo della frazione umida. Si possono ricavare biolio, biogas e compost, ottenendo molteplici vantaggi, tra cui il recupero di energia, la desinazione di meno rifiuti in discarica o dispersi nell’ambiente, risparmio di metano disperso nell’atmosfera, minore inquinamento per l’utilizzo di compost al posto dei fertilizzanti chimici e certamente immiglioramento dei suoli agricoli grazie alle sostanze organiche apportate con il compost.
In generale la riduzione del rifiuto indifferenziato, ottenuta grazie all’incremento della raccolta differenziata e alla separazione della frazione organica, abbatte la quantità di rifiuti destinati a discarica, con risultati ampiamente positivi principalmente di natura ambientale.
Si deve puntare a più moderni sistemi di trattamento di smaltimento dei rifiuti con impianti all’avanguardia, come ad esempio la tecnologia denominata “Waste to fuel “e messa a punto dall’Eni che ha la capacità di produrre biocarburanti utilizzando la frazione organica dei rifiuti solidi urbani (forsu), il cosiddetto “umido” costituito dagli scarti di cucina. Per fare ciò bisogna pensare non solo ad aggregare tutti i comuni che ricadono nella SRR della provincia di Enna ma a progetti comuni che possano coinvolgere le altre province del centro Sicilia, Caltanissetta e Agrigento, per in modo da rendere più efficiente il servizio e rendere i rifuti una risorsa.


