Essere parte attiva nell’economia locale cercando di essere sempre al passo con un mercato del lavoro che anche a causa della Pandemia è in continua evoluzione. E per questo motivo la Camera del Lavoro della Cgil insieme al comparto Filcetm che di fatto controlla tutti i contratti di lavoro del manifatturiero vuole rilanciare l’idea di un Coworking. In pratica un luogo dove tanti giovani in particolare possano incontrarsi per condividere le proprie idee e progetti imprenditoriali e magari metterli insieme. Ma anche in luogo dove tanti lavoratori locali di aziende anche non italiane che oggi con l’incentivazione dei lavoro agile possano ritrovarsi e continuare così la propria attività lavorativa ma rimanendo però nella propria città. Ad onor del vero l’idea di Coworking nella Cgil era nata già con la già segretaria provinciale Rita Magnano tanto che per questo progetto era stato destinato un locale del sindacato in via Civiltà del Lavoro a Enna bassa. E per certi versi l’idea ha in parte funzionato divenendo di fatto luogo di incontro per diverse associazioni anche studentesche che non avendo una loro sede vi si sono ritrovati. Ma adesso i segretari generali e Filctem Cgil Antonio Malaguarnera e Alfredo Schillirò vogliono dare un impulso diverso ampliando le competenze. “Non dobbiamo inventarci nulla di nuovo – commenta Malaguarnera – anche perché abbiamo già un sito destinato a questa finalità. Vogliamo solo ampliare la sua funzionalità mettendolo a disposizione al mondo del lavoro a tutti gli effetti. In questo sito potranno venire a lavorare compatibilmente con gli spazi disponibili secondo le normative vigenti in materia Anticovid, tutti coloro che abbiano necessità di avere una postazione e magari scambiarsi le proprie idee progettuali. La Cgil vuole fare anche questo”.


