Geopolitica delle macerie Comunicato del Movimento No MUOS
Il Movimento No MUOS condanna l’attacco di Stati Uniti d’America e Israele contro l’Iran e respinge la narrazione secondo cui si tratterebbe di un’operazione di “liberazione”.
La pace non nasce dall’escalation militare, la democrazia non si impone con i droni e la libertà non può essere sganciata dall’alto insieme alle bombe. L’esperienza storica dimostra che interventi di questo tipo producono instabilità e rischiano di allargare il conflitto con conseguenze globali.
Ricordiamo che su Benjamin Netanyahu il Procuratore della Corte Penale Internazionale ha richiesto un mandato di arresto con l’accusa di crimini di guerra e crimini contro l’umanità relativi a Gaza. Davanti alla Corte Internazionale di Giustizia è inoltre in corso un procedimento che riguarda la responsabilità dello Stato di Israele ai sensi della Convenzione sul genocidio. Parlare di “liberazione” senza confrontarsi con questo quadro è una rimozione politica.
Sottolineiamo che le basi presenti in Sicilia, inclusi il MUOS di Niscemi e la Naval Air Station Sigonella, costituiscono infrastrutture strategiche della proiezione militare statunitense. Il loro eventuale utilizzo in operazioni contro l’Iran coinvolgerebbe indirettamente il territorio italiano in un’escalation dalle conseguenze imprevedibili anche sul piano economico e geopolitico.
Chiediamo al governo italiano trasparenza immediata sull’uso delle basi militari nel nostro Paese. L’Italia non deve essere coinvolta, direttamente o indirettamente, in un’escalation militare che contraddice i principi costituzionali e mette a rischio la sicurezza collettiva.
Il Mediterraneo deve essere spazio di cooperazione, non piattaforma di guerra.


