AGGIORNAMENTI SU TARIFFE MENSA SCOLASTICA E SCUOLABUS.
Dopo alcune sedute di Commissione dedicate a tali argomenti, l’ultima delle quali proprio stamattina, e dopo aver abbondantemente interloquito con l’assessore al ramo e con i funzionari responsabili, è possibile riferire quanto segue.
SCUOLABUS. Al fine di consentire l’erogazione di un completo servizio agli alunni iscritti al tempo prolungato, sono stati riaperti i termini per presentare domanda e sono stati acquisiti, per il tramite delle scuole, i dati delle famiglie interessate.
Dai conteggi effettuati dall’Ufficio della Pubblica Istruzione del Comune è emersa la necessità di stanziare un importo di circa 55 mila euro per l’intero anno scolastico (di cui circa 18mila da qui al 31 dicembre 2025, con conseguente necessità di una specifica variazione di bilancio).
MENSA. Di seguito indico le tariffe attualmente in vigore, che prevedono 3 sole fasce ISEE:
– famiglie con ISEE fino a 7.500 euro –> 1,50 euro;
– famiglie con ISEE da 7.501 a 15.000 euro –> 2,75 euro;
– famiglie con ISEE superiore a 15.000 –> 4,00 euro.
A questi importi, vanno aggiunti 0,60 euro per il confezionamento dei pasti (in alcune scuole, infatti, non è consentito lo scodellamento per mancanza di spazi idonei).
In considerazione della volontà politica di sostenere le famiglie con figli iscritti alla scuola dell’obbligo, riteniamo indispensabile ridurre le suddette tariffe, in base alle quali risulta “ricco” chi supera i 15.000 mila euro di ISEE.
A tal fine, ho fornito agli Uffici una proposta di tariffario ancora più bassa rispetto a quella in vigore negli anni precedenti e che di seguito riepilogo:
– famiglie con ISEE fino a 3.000 euro –> ESENTE;
– famiglie con ISEE da 3.001 a 7.000 euro –> 50 centesimi;
– famiglie con ISEE da 7.001 a 10.000 euro –> 1 euro;
– famiglie con ISEE da 10.001 a 18.000 euro –> 1,50 euro;
– famiglie con ISEE da 18.001 a 25.000 euro –> 2,00 euro;
– famiglie con ISEE da 25.001 a 35.000 euro –> 2,50 euro;
– famiglie con ISEE superiore a 35.000 o non dichiarato –> 3,00 euro.
Inoltre, è prevista l’esenzione per i bambini portatori di handicap grave, ai sensi dell’art. 3, co. 3, L. 104/1992.
Come si può agevolmente ricavare, si tratta di un tariffario equo e sostenibile, con introduzione di casi di esenzione socialmente doverosi, e che tiene conto dell’intenzione di supportare le famiglie in una delle attività fondamentali, ossia la frequenza scolastica dei propri figli.
Dai conteggi elaborati dagli Uffici è emersa la necessità di stanziare un importo di circa 60 mila euro per l’intero anno scolastico (di cui circa 15mila da qui al 31 dicembre 2025, con conseguente necessità di una specifica variazione di bilancio).
In conclusione ed in estrema sintesi, per mettere in esecuzione tali proposte politiche sin da subito (ragionevolmente dalla metà di novembre) occorrerà una variazione di bilancio di circa 30/35 mila euro da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale, unitamente alla disponibilità dell’Amministrazione di adottare le tariffe per la mensa sopra indicate (tale ultima disponibilità è stata richiesta stamane in Commissione all’Assessore, che si farà carico di vagliarla presso il Sindaco e gli altri suoi colleghi di Giunta, e poi riferirla a strettissimo giro, entro metà della prossima settimana).
L’augurio è che su tali iniziative si riscontri il più ampio consenso delle forze politiche e consiliari e che, dunque, si possa attuarle già dalla metà del prossimo mese di novembre.
Cionondimeno, nel caso in cui non fosse possibile nell’immediato, garantiamo il massimo impegno affinché le medesime vengano attuate quantomeno a partire dal mese di gennaio 2026, ed in tal senso ci spenderemo con tutte le energie affinché vengano stanziate le somme necessarie nel prossimo bilancio di previsione che dovrà essere approvato entro la fine di quest’anno.
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