Dopo la fantasmagorica esibizione delle Frecce Tricolori, che ha suscitato incontenibile entusiasmo e infinita gioia tra grandi e piccini, il Movimento Nuova Presenza Giorgio La Pira si permette ricordare che, in occasione dell’Aviogiro di Sicilia, un eccellente pilota – vanto e gloria della nostra Aeronautica – il capitano Tullio Covre, si è inabissato nelle acque dello Stretto.
A causa di un improvviso guasto al suo velivolo, evitando di planare sulla spiaggia affollata di bagnanti nella zona di Maregrosso, il 2 luglio 1961 egli scelse un insidioso ammaraggio.
Sarebbe opportuno che a questo sfortunato eroe del cielo venisse conferita la medaglia d’oro, in quanto il suo gesto ricalca un modello di virtù che solo le menti di illuminato coraggio possono testimoniare.
Alcuni anni fa una Pubblica Amministrazione, di concerto con le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, aveva commemorato l’evento. Sarebbe auspicabile che lo stesso ricordo avvenisse annualmente, onde tramandare alle future generazioni comportamenti altamente significativi nello sprezzo del pericolo e nel sacrificio della propria vita per salvare quella degli altri.
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