Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

BANNERCGIL
Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Ambiente
  • FOTOVOLTAICO, ORTO BOTANICO E CUCINA ANTISPRECO: LA SVOLTA GREEN DELL’ABBAZIA BENEDETTINA DI SAN MARTINO DELLE SCALE CON R MOTORS E TOYOTA
  • Ambiente

FOTOVOLTAICO, ORTO BOTANICO E CUCINA ANTISPRECO: LA SVOLTA GREEN DELL’ABBAZIA BENEDETTINA DI SAN MARTINO DELLE SCALE CON R MOTORS E TOYOTA

Riccardo Marzo 18, 2026 6 minuti letti

FOTOVOLTAICO, ORTO BOTANICO E CUCINA ANTISPRECO: LA SVOLTA GREEN DELL’ABBAZIA BENEDETTINA DI SAN MARTINO DELLE SCALE CON R MOTORS E TOYOTA
La concessionaria palermitana, con la casa madre giapponese, avvia un progetto di sostenibilità che unisce energia rinnovabile e cultura del riciclo: dall’impianto fotovoltaico da 4 kilowatt per illuminare il chiostro al sistema di microirrigazione per il Giardino dei Semplici, danneggiato da un incendio, fino al cibo del riuso ispirato alla tradizione monastica

PALERMO – Nel cuore dell’Abbazia benedettina di San Martino delle Scale prende forma un progetto che unisce sostenibilità ambientale, valorizzazione del patrimonio storico e tradizioni monastiche. L’iniziativa rientra nella Green Month Campaign 2025, collegata al programma internazionale Toyota Environmental Challenge 2050, e coinvolge la comunità benedettina insieme a dipendenti e famiglie legate alla concessionaria Riolo Motors di Palermo e alla casa automobilistica Toyota. L’obiettivo è promuovere tre principi fondamentali: ridurre il consumo di acqua, incentivare una società fondata sul riciclo e sviluppare un modello di convivenza armoniosa con la natura.
Il chiostro, cuore della vita del monastero
Il progetto si sviluppa principalmente nel Chiostro di San Benedetto, uno dei luoghi simbolo del monastero, progettato nel 1612 dall’architetto Giulio Lasso. Con le sue dimensioni di circa 20 metri per lato e la fontana centrale circondata da 36 colonne in marmo bianco, rappresenta uno dei punti più suggestivi dell’intera abbazia. “Un chiostro che è il centro nevralgico dell’intera abbazia, in quanto è qui che afferiscono gli ambienti principali e funzionali dell’abbazia, ovvero la chiesa, la stalla del capitolato, il refettorio e l’antico dormitorio” spiega l’abate rettore Vittorio Rizzone.
Oltre alla dimensione spirituale, il chiostro è anche uno spazio di incontro e di attività aperte al pubblico. “Qui si svolgono diverse attività, soprattutto nel periodo estivo, dagli incontri di carattere culturale e spirituale alla visione di film sotto le stelle, a piccoli concerti, al festival della birra”, racconta ancora Rizzone, sottolineando come l’abbazia sia diventata negli anni un luogo di aggregazione per famiglie, studenti e visitatori.
Energia rinnovabile per illuminare il monastero, l’impianto di microirrigazione
Tra gli interventi principali del progetto c’è l’installazione di un impianto fotovoltaico da 4 kilowatt con sistema di accumulo. L’impianto verrà collocato sulla copertura del complesso, nel rispetto delle indicazioni della Soprintendenza ai Beni Culturali della Regione Siciliana, e servirà principalmente per l’illuminazione dei chiostri e degli spazi destinati alle attività pubbliche. “Il contributo della Riolo Motors e di Toyota è un grande contributo che viene in maniera provvidenziale incontro alle esigenze dell’abbazia – precisa ancora l’abate Rizzone. Non solo dal punto di vista economico, ma anche dal da quello simbolico perché coglie in qualche modo il mood, lo spirito con il quale noi cerchiamo di agire nel territorio”.
Dal punto di vista tecnico a fargli da eco è l’ingegnere Andrea Montemedio. L’impianto infatti permetterà di alimentare l’illuminazione dei chiostri e di supportare altri servizi del complesso benedettino: “Sarà un impianto sponsorizzato dalla Riolo Motors in collaborazione con la Toyota e che sarà installato sulla copertura secondo le indicazioni della Sovrintendenza, con una potenza di 4 kilowatt che permetterà l’illuminazione del chiostro e permetterà anche la micro irrigazione nell’orto adiacente”. Accanto all’intervento energetico, il progetto prevede anche il ripristino del cosiddetto Giardino dei Semplici, l’antico orto botanico del monastero realizzato nel Settecento per lo studio delle piante medicinali. Il giardino, recentemente danneggiato da un incendio, verrà recuperato grazie a un nuovo impianto di microirrigazione e alla piantumazione di nuove essenze.
La cucina dei monaci e la lotta allo spreco
Il progetto ha anche una forte componente culturale e formativa. I dipendenti di R Motors, infatti, in una seconda fase del progetto parteciperanno a incontri nelle cucine dell’abbazia per scoprire la tradizione gastronomica monastica e imparare tecniche di cucina antispreco. “È la cosa più importante, il saper riciclare e quelle cose che sembrano scarto” racconta Don Riccardo, il più giovane tra i 12 monaci che vivono all’interno dell’abbazia di San Martino delle Scale che, in quanto foresterario, ha il compito di accogliere gli ospiti. “Se noi riusciamo a non buttare niente, cioè rivalorizzare anche quella cosa che sembra inutile, quel piccolo riutilizzo può dare molto, può cambiare il mondo”.
Un principio che affonda le radici nella tradizione monastica e che oggi torna di grande attualità. “Io ricordo una delle ricette di don Salvatore, il pane cotto e tante volte a casa si compra il pane, ma poi il pane non si mangia e diventa duro e a volte va a finire anche nell’immondizia. Questo no. Questa ricetta, il pane cotto, è proprio il riutilizzo del cibo che resta, degli scarti”. Ecco allora che la cucina del monastero diventa un laboratorio di sostenibilità quotidiana, dove la semplicità delle ricette incontra l’attenzione per il territorio e per le risorse. Non si tratta soltanto di recuperare ingredienti, ma di trasmettere una filosofia di vita. “Oggi si parla tanto di riciclo. Perché si parla di riciclo? Per poter conservare il mondo… L’antispreco serve per salvaguardare il nostro pianeta. Noi siamo chiamati a essere custodi del mondo e possiamo farlo anche riciclando un po’ di pane duro, la pasta che si è mangiata ieri… Che poi fritta in padella può essere anche più buona”.
Ma la tradizione gastronomica dei monaci non si limita ai piatti: “All’interno dell’abbazia nel 2009 è nata l’associazione Hora Benedicta, fatta di laici e monaci, per realizzare una birra scura, che nel 2011 ha vinto un premio nazionale come birra artigianale. Poi nel 2017 è nata la birra bionda, più beverina. La produzione avviene in laboratorio interno, ma per questioni di spazio ci appoggiamo a birrifici esterni. Ciò che conta è che la vendita e la degustazione avvengano qui, perché a noi interessa creare rapporti e relazioni tra le persone e la comunità monastica”.
Così, le ricette della tradizione benedettina, preparate dai monaci e rese note anche attraverso libri e programmi televisivi in cui lo stesso Don Riccardo è protagonista, diventano uno strumento per diffondere una cultura del riuso e del rispetto delle risorse. Un messaggio che va oltre la cucina e si lega alla dimensione comunitaria del monastero: “Condividere il cibo – spiegano i monaci – significa soprattutto creare relazioni e riscoprire il valore dello stare insieme”.
Un modello di comunità aperta
Oggi l’abbazia non è soltanto un luogo di preghiera, ma anche uno spazio di incontro tra storia, cultura e territorio. Visite guidate, degustazioni, festival e iniziative per famiglie contribuiscono a mantenere vivo questo patrimonio. “Il target è piuttosto ampio: si va dalle scuole alle famiglie, poi naturalmente quelli che sono interessati alla cultura e all’arte e innanzitutto chi cerca momenti di spiritualità” sottolinea l’abate Rizzone. “Guardando al futuro – conclude – la speranza della comunità monastica è che questi progetti possano contribuire a costruire un modello di sviluppo più sostenibile e condiviso. Quello che più mi preme è che l’abbazia svolga nel territorio un ruolo che sia un segno di una società altrimenti possibile, di un modo di vivere diverso”.

Advertisement
Advertisement
Visite: 280

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: ANCI Sicilia a Niscemi: Amenta e Alvano: “Il nostro abbraccio al Comune
Successivo: MANOVRA FINANZIARIA 2026, 4 IMPRESE SU 5 NON CONOSCONO GLI INCENTIVI SUL COSTO DEL LAVORO

Storie correlate

dal borgo al mojon
  • Ambiente

Piazza Armerina: giornata nazionale dei cammini: il 12 aprile evento Dal Borgo al Mojon

Riccardo Aprile 10, 2026
  • Ambiente

Ecologia integrale e sostenibilità: al via la II edizione del Corso di Alta Formazione promosso da Fondazione Dusmet e Università Gregoriana

Riccardo Aprile 9, 2026
  • Ambiente

Dighe incompiute in Sicilia da oltre trent’anni: da Blufi a Pietrarossa, potrebbero rifornire 5 province.

Riccardo Aprile 8, 2026

Articoli recenti

  • Enna 11 aprile presentazione del libro Donne di Castrogiovanni
  • Sinergia tra il Federico Palace Hotel di Enna e l’IIS Leonardo Da Vinci di Piazza Armerina
  • Enna Associazione insegnanti educazione fisica organizza corso di Tag Rugby
  • Piazza Armerina oggi all’IIS Majorana incontro sui lavori di scavo alla Villa Romana del Casale
  • Enna il 15 aprile al Centro MARTA dell’università Kore DemoDay

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Aprile 2026
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  
« Mar    

Articoli recenti

  • Enna 11 aprile presentazione del libro Donne di Castrogiovanni
  • Sinergia tra il Federico Palace Hotel di Enna e l’IIS Leonardo Da Vinci di Piazza Armerina
  • Enna Associazione insegnanti educazione fisica organizza corso di Tag Rugby
  • Piazza Armerina oggi all’IIS Majorana incontro sui lavori di scavo alla Villa Romana del Casale
  • Enna il 15 aprile al Centro MARTA dell’università Kore DemoDay

Ultime notizie

donne di castrogiovanni
  • Cultura

Enna 11 aprile presentazione del libro Donne di Castrogiovanni

Riccardo Aprile 10, 2026
studenti al federico palace
  • Scuola

Sinergia tra il Federico Palace Hotel di Enna e l’IIS Leonardo Da Vinci di Piazza Armerina

Riccardo Aprile 10, 2026
tag rugby
  • Rugby

Enna Associazione insegnanti educazione fisica organizza corso di Tag Rugby

Riccardo Aprile 10, 2026
archeologia
  • Cultura

Piazza Armerina oggi all’IIS Majorana incontro sui lavori di scavo alla Villa Romana del Casale

Riccardo Aprile 10, 2026
Trova i tuoi orari degli autobus

OFFERTE DI LAVORO

Il Centro La Diagnostica di Catenanuova ricerca un tecnico sanitario di radiologia medica a Enna

Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA