Fotovoltaico: Cgil e Filctem Sicilia: le Fer grande opportunità per la Sicilia, si proceda con i piani di sviluppo invece che con i blocchi
Palermo, 4 aprile- “Bloccare le autorizzazioni per gli impianti fotovoltaici è da irresponsabili. Si pensi piuttosto a prevedere i necessari piani di sviluppo delle Fer, con le norme indispensabili per evitare speculazioni e malaffare e salvaguardare ambiente, economie locali e occupazione, scommettendo sulle energie rinnovabili che per la Sicilia sono una grande occasione di sviluppo”. Lo scrivono in nota congiunta la Cgil e la Filctem regionali. “Occorre un piano regionale delle Fer che preveda la mappatura delle aree dove possono ricadere- scrivono Gabriella Messina , segretaria confederale Cgil Sicilia e Giacomo Rota, segretario generale della Filctem regionale – le tutele dell’occupazione , l’insediamento degli impianti funzionale alla transizione energetica dell’industria privilegiando l’utilizzo delle aree dismesse e delle coperture dei capannoni industriali”. Il sindacato sottolinea la “necessità che il piano tenga conto dello sviluppo delle filiere collegate e questo vale per il fotovoltaico e per l’eolico on e off shore”. Quanto ai meccanismi di compensazione “si proceda col dialogo e non con i blocchi- rilevano Messina e Rota- come la Cgil assieme a Cisl e Uil ha fatto col protocollo siglato con Renexia. E questo vale – sottolineano-anche per quanto riguarda la tutela dell’occupazione nei processi di transizione e il suo sviluppo, temi sui quali continueremo a vigilare e a sollecitare il confronto”. Cgil e Filctem sottolineano la “necessità del massimo della trasparenza in tutte le procedure per scongiurare i fenomeni di corruzione e le infiltrazioni mafiose”. Attualmente la potenza installata da fonti energetiche rinnovabili in Sicilia- rilevano Messina e Rota – è poco meno di 3.000 MW. Il totale della potenza installata dei 3 parchi eolici Offshore che si vorrebbero costruire tra Trapani e Ragusa è di 4650 MW. “Quindi – sottolineano – con la costruzione dei nuovi parchi eolici e prevedendo l’ulteriore espansione del fotovoltaico e dell’eolico onshore, avremmo in Sicilia una potenza installata superiore a 8.000 MW, che è 2 volte e mezzo la potenza richiesta nell’isola per il fabbisogno di energia elettrica giornaliero nella punta massima, che è pari a 3.200 MWIl surplus di energia prodotta – osservano i segretari di Cgil e Filctem- potrebbe andare ad alimentare la produzione di idrogeno verde proiettando la Sicilia in un futuro di sviluppo sostenibile e nuova occupazione”.


