Formazione continua: Cgil Sicilia, ampio ancora oggi il divario Nord- Sud
Gabriella Messina: “La trasformazione del mercato del lavoro richiede competenze sempre più avanzate. Le imprese investano in formazione pena la perdita di competitività. Non si perdano le opportunità del Pnrr”
Palermo, 3 lug- La Sicilia, insieme a Puglia, Campania e Sardegna, continua a occupare le ultime posizioni tra le regioni italiane per quanto riguarda la formazione continua dei lavoratori. L’Italia nel complesso è passata dal venticinquesimo posto del 2005 al quindicesimo nel 2020 ( Eurostat) tra i paesi europei nell’incidenza delle imprese formatrici, con un progressivo riallineamento rispetto ai valori medi dell’Ue. Ma il divario tra Nord – Sud si conferma. Lo rivela il XXIV rapporto Inapp sulla formazione continua per gli anni 2023-2024. I dati sono diffusi e commentati dalla Cgil Sicilia. “La necessità crescente di nuove e specialistiche competenze nel mercato del lavoro legate alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale dice Gabriella Messina, segretaria confederale Cgil Sicilia- richiede la riqualificazione e lo sviluppo di nuove e avanzate competenze tra i lavoratori, altrimenti il sud rischia di arretrare ancora e le imprese meridionali di accentuare la propria difficoltà a competere sui mercati. Si rende dunque necessario- sottolinea l’esponente della Cgil- che le imprese superino una visione diffusa della formazione come attività non essenziale e invece vi investano. Un forza lavoro non qualificata- sottolinea- porterebbe inevitabilmente a una perdita di competitività e all’indebolimento del tessuto produttivo e dell’occupazione”. Il rapporto Inapp conferma che oggi “le imprese del sud mostrano una maggiore carenza di competenze tecnico-operative, soprattutto nelle abilità informatiche avanzate e nelle lingue straniere rispetto alle imprese del Nord. “E’ quindi evidente- dice Messina- che bisogna investire in questi ambiti e il Pnrr, che destina alle regioni meridionali 82 miliardi per la convergenza digitale ed ecologica- può ancora rappresentare una occasione da non perdere”.


