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FIUMARA D’ARTE, ANNUNCIA UN BANDO DI CONCORSO PER 15 OPERE D’ARTE MONUMENTALI PER LA RIGENERAZIONE DEL MUSEO A CIELO APERTO “FIUMARA D’ARTE”

L’UNIVERSITA’ DI MESSINA: DIPARTIMENTO DI CIVILTA’ ANTICHE E MODERNE CON LA FONDAZIONE ANTONIO PRESTI – FIUMARA D’ARTE, ANNUNCIA UN BANDO DI CONCORSO PER 15 OPERE D’ARTE MONUMENTALI (SCULTURE E INSTALLAZIONI AMBIENTALI, DESIGN PAESAGGISTICO, LIGHTING DESIGN) PER LA RIGENERAZIONE DEL MUSEO A CIELO APERTO “FIUMARA D’ARTE”

“IL BELVEDERE” DELL’ANIMA”

Il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, nell’ambito del progetto di ricerca FISR “La rifunzionalizzazione del contemporaneo” ha pubblicato il bando per la realizzazione di 13 installazioni temporanee artistiche all’interno del parco “Fiumara d’Arte”. Il bando riguarda opere di design ambientale e della luce per la rigenerazione del museo a cielo aperto voluto dal mecenate Antonio Presti. Sono previste due sottosezioni, una (junior) aperta ad artisti, architetti e designer under 40, l’altra (senior) per maestri artisti, architetti e designer già affermati.
Le opere saranno realizzate e collocate temporaneamente nelle aree circostanti alle sculture monumentali appartenenti al museo d’arte contemporanea Fiumara d’Arte denominate “Monumento ad un Poeta Morto” di Tano Festa, “La Materia Poteva non Esserci” di Pietro Consagra, “Piramide – 38° Parallelo” di Mauro Staccioli, “Energia Mediterranea” di Antonio Di Palma, “Stanza di Barca d’Oro” di Hidetoshi Nagasawa, “Una curva gettata alle spalle del tempo” di Paolo Schiavocampo, “Labirinto di Arianna” di Italo Lanfredini, “Arethusa” di Piero Dorazio e Graziano Marini, “La via della Bellezza” di 40 artisti ceramisti.

“Sono molto felice di intraprendere questo cammino di creatività con l’Università di Messina – dichiara l’artista e mecenate Antonio Presti –. In questo momento di emergenza e di depressione culturale, la nascita di queste nuove opere innesterà una nuova manifestazione di bellezza, una grande occasione di creatività aperta a tutte le arti, un’occasione di rigenerazione con lo sguardo al futuro, la possibilità di offrire anche questa grande opportunità di partecipazione e di educazione specialmente ai giovani artisti e architetti under 40. Le installazioni temporanee in continuità spirituale e fisica con le opere già esistenti creeranno dei belvedere dell’anima. Come in un viaggio le opere avranno una natura dinamica e di futuro in altri luoghi della Sicilia, luoghi incantati, sacri, come la grande madre Etna. Questo cammino tra i “Belvedere dell’anima” consegnerà una nuova Visione”.

Il bando di concorso si articola in tre distinte sezioni tematiche:
– Sculture ambientali
– Design paesaggistico
– Lighting Design

Il numero di opere da realizzare 13 (no.5 artisti under 40 – no.8 artisti senior).
– Le opere dovranno avere un carattere monumentale (15-20 metri).
– Le opere saranno installate negli spazi adiacenti alle opere del museo a cielo aperto Fiumara d’Arte in un percorso rigenerato di bellezza rappresentato da diverse espressioni artistiche.
– Per “Lighting Design” s’intendono installazioni di luce monumentali (opere d’arte con linguaggio della luce, illuminazioni notturne di luce, proiezioni di immagini fotografiche, installazioni multimediali interattive).
– In un secondo momento, la Fondazione deciderà, in accordo con l’Università di Messina, dove e come spostare le opere in altri luoghi.
– Tutte le opere devono essere progettate con materiali compatibili a rimanere all’aperto ed avere caratteristiche di staticità strutturali. Gli artisti dovranno proporre i materiali più idonei (legno, paglia, ferro, acciaio corten, pietra, marmi, argilla, terracotta, materiali di riciclo, etc.).
– E’ opportuno che l’artista effettui un idoneo sopralluogo per prendere visione dell’area e dello spazio dove troverà collocazione l’opera d’arte.
– Per la realizzazione delle opere si dovranno rispettare le norme tecniche vigenti, con particolare riferimento alle disposizioni del Regolamento Urbanistico.
– Il budget totale previsto per scultura/installazione sarà dai 40 ai 50 mila euro ed includerà il compenso dell’artista e il costo dei materiali utilizzati. L’artista beneficiario è tenuto a presentare la rendicontazione delle spese sostenute unitamente a tutta la documentazione richiesta nelle tempistiche previste dal bando.

Al concorso possono partecipare artisti, architetti e designer (italiani e stranieri) in due sottosezioni: Junior (under 40) e Senior (maestri già affermati)

Il bando è disponibile all’indirizzo:
https://www.unime.it/it/dipartimenti/dicam/bando-di-concorso-opere-d%E2%80%99arte-di-design-urbano-ambientale-e-della-luce-la-0

Scadenza presentazione domanda: 11 marzo 2021 – ore 13:00
Info: antoniopresti@fondazionefiumaradarte.org – 349.2231802

STORIA DI FIUMARA D’ARTE

“Devozione alla Bellezza” in tutte le espressioni della conoscenza – dalla pittura alla scultura, dalla poesia ad ogni manifestazione che abbia come percorso e finalità il bello, libero da compromessi ed edulcorazioni – é l’obiettivo che ha sempre contraddistinto le iniziative culturali della Fondazione Fiumara d’Arte di Antonio Presti.
Un cammino lungo, quello del mecenate siciliano che ha inizio negli anni ottanta, con la realizzazione, nel territorio dei Nebrodi, tra Tusa e Santo Stefano di Camastra, del più grande Museo d’arte contemporanea a cielo aperto d’Europa con opere che portano la firma di scultori di fama internazionale (La materia poteva non esserci – Pietro Consagra, Monumento per un poeta morto (Finestra sul Mare) – Tano Festa, Stanza di Barca d’Oro – Hidetoshi Nagasawa, Arethusa – Piero Dorazio e Graziano Marini, Una Curva gettata alle spalle del tempo – Paolo Schiavocampo, Piramide 38° Parallelo – Mauro Staccioli, e molti altri), e disseminate lungo un percorso che, attraversando colline e campagne porta dal mare alla montagna e viceversa.
Il progetto artistico nasce con l’intento del suo fautore di fare un regalo alla Sicilia, celebrando la bellezza attraverso la rappresentazione dell’impegno civile ed estetico dell’uomo, con la scelta, non casuale, di far nascere il progetto in terreno demaniale, proprio a far emergere lo spirito di condivisione di cui l’arte dovrebbe essere pervasa. Egli stesso spiega: ” Perché io non ho mai voluto possedere l’opera ma soltanto l’idea, in una società in cui tutto è al servizio del denaro ed è subordinato al possesso dei beni“, sottolineando la forte connotazione sociale ed etica di cui è caratterizzata Fiumara d’Arte, pensata allo scopo di creare una coscienza legata alla cultura, attraverso un rapporto differente con la bellezza. Una spiacevole vicenda giudiziaria però, intralcia il progetto artistico, costringendolo ad un’importante battuta d’arresto, proprio il giorno in cui viene battezzato. Le numerose opere di Fiumara d’Arte vengono poste sotto sequestro, con l’accusa di abusivismo edilizio, e vengono avviati una serie di procedimenti giudiziari che danno il via all’intricata storia processuale che ne blocca il completamento e che durerà ben 25 anni.
La Fiumara d’Arte, difesa da una mobilitazione generale di artisti e intellettuali partita da Roma, si concluse con l’intervento del ministro dei Beni Culturali Alberto Ronchey. Il 23 febbraio del 1994 la Corte di Cassazione chiude la vicenda annullando l’ordine di demolizione, i provvedimenti della Corte d’Appello e le richieste della Procura di Messina. Ma il tempo passa e le sculture si deteriorano. E’ nel 2005 che la situazione si ribalta, ed è Presti a denunciare tutti i sindaci e la Regione Siciliana per incolumità civile, interviene all’appello il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e finalmente il 6 gennaio del 2006, dopo 25 anni di battaglie, viene riconosciuto il Parco di Fiumara d’arte, aiutato dal Governo regionale che ha approvato l’istituzione del percorso turistico culturale di Fiumara d’Arte.
Nel contempo a Castel di Tusa, Antonio Presti crea l’Atelier sul Mare, un museo-albergo con stanze d’autore concepito per far vivere ai turisti una esperienza unica: dormire dentro opere d’arte. Mentre a Pettineo, a Castiglione di Sicilia, Librino (Catania), Carnate (Milano) e Gubbio (Perugia) lancia l’iniziativa “Un chilometro di tela” manifestazione che richiama l’attenzione della stampa nazionale e internazionale. Dal 1999 la Fondazione opera anche a Catania con attività artistico-culturali nella Casa d’Arte Stesicorea di piazza Stesicoro. Primo evento nella città etnea Il Cero di S. Agata di Arnaldo Pomodoro in onore della patrona di Catania.
Nel 2002 nasce ” TerzOcchio Meridiani di Luce ” per la valorizzazione culturale e artistica del quartiere di Librino. Il progetto da allora continua a coinvolgere tutte le scuole e gli abitanti della città satellite di Catania portando avanti il tema della Bellezza intesa come mezzo per acquisire il diritto alla cittadinanza, per affermare la consapevolezza dell’identità di un territorio. Nel quartiere sono state realizzate grandi opere monumentali come La porta della Bellezza (opera in terracotta lunga 500 metri), Il Cantico di Librino (installazione fotografica monumentale) e, in corso d’opera, La porta della Sicilia (opera in terracotta lunga 1km). In un sito di estremo interesse naturalistico ambientale ricadente nel versante est del parco dell’Etna, e precisamente nel Bosco di Betulle e nei monti Sartorius, e nelle valli dell’Alcantara e Simeto, Presti vuole realizzare un itinerario naturalistico-culturale denominato “Io vedo l’invisibile”. Un iniziativa che farà del territorio etneo, il simbolo di una rinascita civile e culturale, di una nuova generazione che vuole contribuire a costruire il progetto etico di una Sicilia contemporanea che vuole scegliere la Bellezza e trasmetterla al mondo.

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