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Finanziaria: Mannino ( Cgil), basta con gli artifici contabili, è ora di intavolare col governo nazionale una discussione che conduca all’equilibrio del bilancio

Finanziaria: Mannino ( Cgil), basta con gli artifici contabili, è ora di intavolare col governo nazionale una discussione che conduca all’equilibrio del bilancio

Palermo, 7 giu- “Sui conti della regione il tempo degli artifici contabili, che tanto assomigliano al gioco delle tre carte, deve essere definitivamente chiuso. C’è una crisi finanziaria e bisogna subito discutere col governo nazionale su come affrontarla, ponendo dei paletti, a partire dall’attuazione dell’articolo 36 dello Statuto siciliano, che consentano di mettere il bilancio in equilibro”. Lo dice Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. “Le osservazioni del ragioniere generale dello Stato sulla Finanziaria regionale- aggiunge Mannino- sono allarmanti perché ci mostrano in bilico i finanziamenti per le misure socio- assistenziali, per il trasporto pubblico, per i comuni già in difficoltà. E questo perché la Regione conta su introiti a quanto pare per nulla scontati”. Mannino rileva : “Alla fine si tratta del vecchio gioco delle entrate fittizie ed è paradossale che questo venga esperito ora che ancora si è in attesa della parifica per il 2019”. Per il segretario della Cgil “la crisi economico- finanziaria della Regione, amplificata dalla pandemia, deve indurre le istituzioni regionali a sterzare verso un’azione più credibile, concreta e conducente che risolva alla base il problema per evitare che le continue arrampicate sugli specchi finiscano come sempre col gravare sulla parte più fragile della società siciliana”. “Peraltro-dice ancora Mannino, senza una condizione finanziaria decente anche le politiche di sviluppo vengono frenate, basti pensare alle risorse per la compartecipazione della regione agli interventi comunitari. Mentre è inaccettabile – sottolinea- che le misure per le politiche sociali e per il contrasto alla povertà non siano finanziate con fondi ordinari rendendole incerte e spesso non esigibili, come già accaduto.”

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