Finanza: il nervosismo da inizio anno
Il nervosismo che si è verificato da inizio anno sui mercati finanziari è principalmente dovuto alle mosse della federal reserve americana che, per bocca del suo presidente Jerome Powell, ha deciso di innalzare i tassi di interesse già dal prossimo mese di marzo al fine di fronteggiare il continuo rialzo dell’inflazione.
A ciò si aggiunge il cosiddetto Tapering, la graduale diminuzione dell’acquisto di titoli di stato, che anch’esso comincerà a marzo in modo tale che la Banca Centrale possa iniziare a ridurre il proprio bilancio, che oggi ammonta a 9 trilioni di dollari circa.
Trattasi di un meccanismo automatico che finisce per creare disorientamento negli investitori.
Se a tutto questo aggiungiamo le dinamiche geopolitiche (caso Ucraina) e la diffusione della variante Omicron che genera grande incertezza, il gioco è fatto.
Infatti, il valore dei mercati si è ridotto di circa il 15%.
Tuttavia, gli esperti sostengono che questi cali diffusi hanno già incorporato tre rialzi dei tassi di interesse in America, motivo per cui adesso ci si trova in una situazione di grande opportunità consapevoli del fatto che come avviene per il settore immobiliare, il cui valore si è ridotto di parecchio negli anni scorsi, anche i mercati finanziari hanno bisogno di alcuni ribassi per riequilibrarsi.
Dott. Alberto Dottore
Consulente Finanziario


