La terza tappa del nostro tour potrebbe essere dedicata alla Torre di Federico, altro simbolo ennese, che accoglie il turista in cima a lunghe scale per offrirgli una vista dell’intera città e del lago di Pergusa. Molti studi collocano la torre ottogonale al centro geodetico, con interessanti ipotesi di carattere astronomico e archeologico. Da lì si arriva agevolmente al quartiere Fundrisi intriso di una storia quasi millenaria: il silenzio dell’abitato conduce alla piccola ma meravigliosa Chiesa dello Spirito Santo che offre una interessante panoramica della città da dove ammirare anche parte delle grotte e degli insediamenti rupestri disseminati lungo le pendici della montagna . Facilmente raggiungibile da qui è la Porta di Janniscuru, ultima superstite di sei accessi alla città ormai scomparsi. Nel quartiere si cucivano le “ Frazzate”, tipici tappeti lavorati a mano. Fundrisi sia a Natale che in estate è protagonista di eventi legati al territorio ( presepi artistici, degustazioni enogastronomiche, musica, rappresentazioni Federiciane). Pochi passi ancora e si arriva al centro della Sicilia rappresentato da un piccolo ceppo in pietra nei pressi della Chiesa di Monte Salvo sotto le cui fondamenta pare giaccia il tempio di Dioniso: ancora oggi si perpetra un rito collettivo iniziato con le Tesmoforie di rito greco ove donne e uomini dalla Rocca di Cerere conducevano il carro della dea al tempio del dio del vino in processione, a piedi scalzi: oggi è la festa del 2 Luglio. Nei pressi della chiesa sorge un’area verde che si affaccia su Piazza Europa, sede dello storico mercato cittadino , ancora prima utilizzata per la fiera degli animali. Il visitatore è accolto da una fontana decorata sullo sfondo da pannelli bronzei che narrano la storia di Enna: questo è il luogo giusto per una piacevole pausa prima di continuare il trekking verso Il Santuario di Papardura incastonato nella roccia e visitabile ogni giorno. I lavatoi posti al di sotto sono molto suggestivi. La fatica in salita è tanta e occorre fermarsi a respirare aspettando lì uno dei tramonti più belli degli Erei. Nella terza giornata si consiglia una degustazione del falsomagro ennese. Per conoscere gli altri itinerari seguite i prossimi articoli su Enna Press 2.0.


