Enna, Francesco Colianni al candidato Sindaco di Ed: “Artificiosi i contenuti ed il simbolo del suo partito”
“Sulla vicenda politica che riguarda il candidato di “Ed” è necessario ristabilire la verità dei fatti, al di là di toni e narrazioni che risultano sempre più distanti dalla realtà”.
Lo dichiara l’assessore regionale Francesco Colianni.
“Non si tratta solo di un confronto politico, che è legittimo e doveroso in democrazia, ma di un problema serio: la continua mistificazione dei fatti. Un atteggiamento ancora più grave quando si ambisce a guidare un capoluogo di provincia, dove il rispetto della verità e la responsabilità verso i cittadini dovrebbero rappresentare la base dell’azione pubblica”.
“È difficile persino definirlo candidato del Partito Democratico, considerato che ha alterato il simbolo del proprio partito per candidarsi insieme alla Lega, celata nella lista “Prima Enna”, e alla Democrazia Cristiana”.
“Un’operazione politica che già di per sé racconta molto”.
“Sul piano amministrativo, i fatti sono chiari. Il candidato di “Ed” è stato protagonista della stagione delle privatizzazioni dei servizi pubblici in provincia di Enna, scelte che hanno prodotto effetti pesanti: bilanci degli enti locali compromessi e costi elevati per i cittadini. In ambito idrico, è bene ricordare che in Sicilia non esistono gestioni totalmente private “naturali”: le forme previste sono pubblica, mista o privata. La situazione attuale nasce da una convenzione del 19 novembre 2004, sottoscritta dall’allora presidente della Provincia su indirizzo politico del centrosinistra.
Nessuno tra gli esponenti riconducibili a quell’area politica (inclusi assessori nominati oggi parlamentari regionali) ha affrontato realmente il problema”.
“Diversamente, l’azione del governo regionale ha già prodotto risultati concreti. In primis è stata predisposta una riforma organica del settore idrico, su mia proposta che prevede un ambito unico regionale con regole e tariffe uniformi in tutta la Sicilia. Non si cambia un sistema con un decreto, ma con una legge: la proposta è già stata redatta, vistata dagli uffici competenti e sarà a breve approvata dalla Giunta e trasmessa all’Assemblea Regionale.
Ma non solo: sono stati destinati 209 milioni di euro alle ATI siciliane, compresa quella ennese, per ridurre le perdite idriche, migliorare la depurazione e potenziare le reti fognarie. Entro maggio saranno emessi i decreti di finanziamento.
Inoltre sono stati investiti 8 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle dighe, risorse mai stanziate in passato con questa entità.
Infine è stata avviata la partnership tra la diga Villarosa ed Edison, che garantirà per 40 anni circa 500 mila euro annui ai comuni di Enna, Calascibetta e Villarosa, risorse da destinare ai servizi per i cittadini”.
“Anche sul fronte dei rifiuti la differenza è evidente. Dopo la stagione dell’ATO Rifiuti è stato avviato un percorso di risanamento con Eco Enna Servizi. Oggi Enna registra risultati concreti: niente più emergenze rifiuti o cumuli di immondizia per le strade, raccolta differenziata al 70% (prima tra i capoluoghi siciliani), una delle TARI più basse dell’isola e una società interamente pubblica in equilibrio finanziario”.
“Questa – conclude Colianni – è la differenza tra chi governa con i fatti e chi continua a proporre modelli che hanno già dimostrato i loro limiti: da una parte efficienza amministrativa e tutela dell’interesse pubblico, dall’altra privatizzazioni e costi scaricati sui cittadini”.


