Mentre fra un paio di settimane l’Ancipa si prosciugherà del tutto e circa 26 mila abitanti della zona nord della provincia di Enna (Troina, Nicosia, Gagliano, Cerami e Sperlinga) rischiano di rimanere definitivamente senza una goccia d’acqua, Siciliacque continua ad erogare la risorsa idrica ai comuni di altre province e perfino al Consorzio di Bonifica di Caltanissetta.
La Cabina di regia aveva deliberato che a partire dallo scorso 15 novembre la poca acqua rimasta all’Ancipa doveva andare solo ai comuni della zona nord della provincia di Enna che non avevano fonti alternativi.
Chi sta impedendo che questa direttiva venga rispettata? Chi vuole condannare alla sete migliaia di cittadini ennesi?
Un fatto di una gravità inaudita rispetto al quale reagiremo con forza e determinazione.
On Fabio Venezia


