Crisafulli FAISA CISAL Sicilia: “Turni fuori norma e istituzioni assenti” sciopero di 24 ore il 16 marzo
nelle aziende AUTOLINEE SEGESTA, INTERBUS, ETNA TRASPORTI E AUTOSERVIZI RUSSO
La FAISA CISAL proclama per il 16 marzo 2026 uno sciopero di 24 ore nelle aziende Segesta, Russo, Interbus ed Etna Trasporti
e sta organizzando per la stessa giornata un sit-in di protesta per rompere il muro di silenzio che continua a circondare una
situazione ormai fuori controllo.
Si tratta della quinta azione di mobilitazione che si rende necessaria non per scelta ma per responsabilità di fronte all’inerzia
dell’Assessorato Regionale ai Trasporti e dei Consorzi vincitori di gara che, pur gestendo oggi il servizio, continuano a ignorare
criticità gravi e documentate. Il nodo è la sicurezza. Si continua a lavorare con turni che arrivano a superare le 14 ore
giornaliere nonostante una recente sentenza abbia ribadito che turni oltre le 12 ore non sono consentiti.
Si continua ad operare con il mancato rispetto dei riposi previsti dal Regolamento 561/06 sia nei tempi di guida che nei riposi
settimanali mentre vengono imposti tempi di percorrenza irrealistici che non trovano riscontro nella realtà delle strade. Non si
tratta più di segnalazioni sindacali ma di fatti oggettivi.
Le sanzioni elevate dalla Polizia Stradale confermano la veridicità delle nostre denunce e certificano che ciò che sta accadendo
non è una percezione ma una violazione reale delle condizioni di sicurezza. Eppure, nonostante queste evidenze, istituzioni e
soggetti gestori continuano a non intervenire. Si continua a far finta di non vedere.
Questa situazione non espone soltanto i lavoratori ma incide direttamente sulla sicurezza degli utenti e sulla qualità del
servizio, con tempi di percorrenza incompatibili con la realtà che rendono impossibile garantire puntualità a chi deve
raggiungere il posto di lavoro o effettuare coincidenze.
Si sta scaricando sulle spalle di chi guida e di chi viaggia il peso di scelte organizzative che non rispettano né le norme né la
sicurezza. Il silenzio dell’Assessorato e dei Consorzi vincitori di gara non è più tollerabile e assume i contorni di una precisa
responsabilità politica e gestionale.
“Non siamo davanti a disservizi ma ad una condizione strutturale che mette a rischio lavoratori e cittadini” dichiara il
Coordinatore Regionale Autolinee Private FAISA CISAL Sicilia, Salvatore Crisafulli.
“Turni oltre le 14 ore, riposi non rispettati e tempi di percorrenza irrealistici non sono compatibili con un servizio pubblico
sicuro. Una recente sentenza ha chiarito che turni oltre le 12 ore non sono consentiti e le sanzioni della Polizia Stradale
dimostrano che ciò che denunciamo da tempo è reale. Nonostante questo si continua a restare fermi. Lo sciopero di 24 ore e
il sit-in del 16 marzo nascono per chiedere risposte immediate perché la sicurezza non può essere ignorata”.
La FAISA CISAL resta disponibile al confronto ma non accetterà ulteriori rinvii quando sono in gioco il rispetto delle norme, la
sicurezza e il diritto dei cittadini ad un servizio pubblico affidabile.
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