CODACONS: ALLARME ANNEGAMENTI INFANTILI, SERVE UN PIANO NAZIONALE DI SICUREZZA IN ACQUA
TANASI: OGNI MORTE EVITABILE È UN FALLIMENTO DELLO STATO
I recenti episodi che hanno visto bambini cadere in piscina o essere coinvolti in gravi incidenti per rischio annegamento riportano drammaticamente all’attenzione dell’opinione pubblica la necessità di intervenire con urgenza sul fronte della prevenzione e della sicurezza acquatica.
In Italia ogni anno si registrano circa 330 morti per annegamento, e oltre il 12% delle vittime sono minori. Numeri allarmanti, che celano tragedie spesso evitabili, e che denunciano l’assenza di un piano nazionale strutturato per la tutela dei più piccoli in contesti acquatici, sia pubblici che privati.
Il Codacons ribadisce l’urgenza di un intervento statale immediato. È necessario avviare una strategia organica che comprenda l’insegnamento del nuoto sin dalla scuola primaria, una campagna informativa nazionale rivolta alle famiglie e un rafforzamento dei controlli sulla sicurezza di piscine, stabilimenti balneari e impianti natatori.
“È inaccettabile – dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons e Maestro Istruttore Subacqueo – che nel 2025 i bambini continuino a morire o a rischiare la vita per assenza di vigilanza, scarsa educazione acquatica o mancanza di prevenzione. Ogni morte evitabile rappresenta una sconfitta collettiva. Servono misure immediate, non parole.”
Il Codacons chiede formalmente l’intervento del Ministero della Salute e delle Prefetture, affinché siano disposti controlli straordinari nelle strutture più frequentate da minori, e invita i cittadini a segnalare situazioni potenzialmente pericolose scrivendo a sportellocodacons@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al 3715201706.
“Nessun altro bambino deve morire così. La tutela della vita non può più attendere: servono responsabilità, educazione e prevenzione. Ora” – conclude Tanasi.


