A Catania il secondo weekend di GuastaFest, il festival che porta in scena l’inclusione delle soggettività e comunità sottorappresentate
Sabato 16 e domenica 17 maggio, in calendario il secondo weekend di eventi della prima edizione del festival multidisciplinare realizzato da Zō Centro Culture Contemporanee di Catania in sinergia con varie realtà associative del territorio. Il festival nasce all’interno del Cultural Transformation Movement Project, programma europeo con Zō capofila, che promuove una trasformazione strutturale del settore culturale, mettendo al centro pratiche artistiche, modelli organizzativi e processi decisionali fondati sulla giustizia sociale
Catania, Zō Centro culture contemporanee, 16 e 17 maggio. Ingresso libero
www.zoculture.it
Sabato 16 e domenica 17 maggio torna a Catania, con il secondo weekend di iniziative, GuastaFest, festival ibrido e multidisciplinare che attraversa diversi linguaggi artistici – danza, teatro, musica, performance, workshop – portando in scena l’inclusione attiva delle soggettività e comunità sottorappresentate e valorizzando la pluralità delle esperienze e dei punti di vista come strumento critico per leggere la complessità della contemporaneità. Iniziativa di Zo Centro culture contemporanee di Catania, sviluppata all’interno del Cultural Transformation Movement Project, il festival GuastaFest è realizzato in sinergia con Officine Culturali, Transgressive Catania, Kinest Fest, Salmastra, Arcigay Catania, Arci Catania e Mettiamoci in Gioco, e in collaborazione con l’associazione culturale Culture Possibili e l’Ente nazionale sordi di Catania.
Il programma del secondo weekend si apre sabato 16 maggio alle 11 a San Giovanni Li Cuti con un’apertura musicale a cura di New Life, e “Cuticunta”, assemblea pubblica con Mohamed Ba, eventi a cura di Salmastra. Prevista la traduzione nella lingua dei segni. Alle 17 ci si sposta nella Sala Verde di Zō per “Don’t judge me by my cover”, a cura di Arcigay Catania, performance con posti a sedere e traduzione nella lingua dei segni. Alle 18.30 nella Sala Grigia del centro culturale seguirà “Queerzine”, laboratorio di fanzine a cura di George Randazzo e Manuel Marraffa, evento per un massimo di 15 persone, solo su prenotazione. Alle 21, in Sala Verde va in scena “Kore”, performance di danza di Zele Crespo. Alle 21.30, in Sala Verde, segue “Archivio vivente”, set di live electronics e sintetizzatore modulare di Ninabyss. Alle 23, in Sala Grigia, si chiude con la musica a cura di Djsetting Boundaries, con i live di Akii e Carmen Jaci e il dj set di Ninabyss.
Domenica 17 maggio, alle 17, si riprende in Sala Verde da Zō con “Piccole memorie”, performance a cura di Smeralda Capizzi con la compagnia Originali Talenti dell’associazione “Mettiamoci in gioco”, evento con posti a sedere e traduzione nella lingua dei segni. Alle ore 18.45, sempre in Sala Verde, sarà proiettato il film/documentario [ÒDIO] della compagnia Motus (in versione originale sottotitolato in italiano), proiezione anticipata da un intervento in streaming con Enrico Casagrande e Daniela Nicolo. Alle 21, in Sala Grigia, va in scena “Salome. Autopsia di un’identità”, performance di Anthea Ipsale, evento tradotto nella lingua dei segni.
GuastaFest nasce all’interno del Cultural Transformation Movement Project, programma europeo sviluppato da Zo insieme con i centri culturali Viernulvier (Belgio), Brunnenpassage (Austria), Izolyatsia (Ucraina) e la svedese Trans Europe Halles, rete europea di centri culturali. Il Cultural Transformation Movement Project promuove una trasformazione strutturale del settore culturale europeo, mettendo al centro pratiche artistiche, modelli organizzativi e processi decisionali fondati sulla giustizia sociale. Obiettivi: migliorare la diversità delle produzioni artistiche e favorire lo scambio di buone pratiche tra partner e contesti culturali europei; trasformare i centri culturali sviluppando modelli equi, inclusivi e sostenibili; creare in Europa una nuova generazione di leader provenienti da comunità sotto-rappresentate (Urcs) – persone migranti, comunità LGBTQ+, persone con disabilità, minoranze etniche, rifugiati, persone a grave rischio sociale -; e far nascere un movimento per la giustizia sociale nel settore culturale europeo.
Info: tutti gli eventi sono a ingresso libero. Gli spazi sono accessibili alle persone in carrozzina. Per ulteriori informazioni o esigenze specifiche, si può chiamare lo 095.8168912 (fino a venerdì 8 maggio, dalle 10 alle 13) o scrivere alla mail zo.ctmproject@gmail.com. Il programma è disponibile sul profilo Instagram @guastafest o negli eventi Facebook di Zō.
Zō Centro culture contemporanee: piazzale Rocco Chinnici 6, Catania.
Visite: 82


