Casa d’Europa, dolore per la scomparsa
di Calogero Lo Giudice
Il ricordo personale dei soci e della presidente Cettina Rosso: “Fu fondatore e nostra prima guida. Era un punto di riferimento per i parlamentari europei e per i giovani che iniziavano a fare esperienza di studio con l’Erasmus”
Enna, 25 agosto 2021
Casa d’Europa di Enna a lutto per la perdita di uno dei suoi più stimati fondatori e primo storico presidente.
Tutti i soci, con in testa la presidente Cettina Rosso, partecipano al dolore della famiglia Lo Giudice per la dipartita dell’onorevole Calogero Lo Giudice, non solo socio fondatore e presidente emerito, ma amico affettuoso, uomo fine e capace di ascolto, punto di riferimento per i parlamentari europei e per i giovani che iniziavano a fare esperienza di studio con l’Erasmus.
Tanti i ricordi personali dei componenti della Casa d’Europa, primo tra tutti la fondazione stessa di questa realtà culturale attiva su più fronti a Enna da 25 anni: “La Casa d’Europa è nata grazie alla sollecitazione di Calogero Lo Giudice – ricorda Cettina Rosso – fu lui quel 9 novembre 1996 a spingerci a firmare la fondazione nello studio di un notaio a Siracusa. Calogero fu anche il nostro primo indimenticabile presidente. A lui dobbiamo tutto”.
Al dolore per la scomparsa di un amico, si aggiunge il dispiacere per la dipartita di un uomo “di rara finezza politica e grande umiltà, dotato di una tenace determinazione e carico di affetto per i suoi concittadini per i quali rimarrà sempre Calogerino”, aggiunge Cettina Rosso.
Calogero Lo Giudice lascia orme di chi ha perseguito in tutta la sua vita forti ideali etici, politici e civili. “Accettò di divenire presidente della Regione Sicilia poco dopo la morte di Piersanti Mattarella, in anni difficili, assumendosi enormi responsabilità – sottolinea ancora la presidente della Casa d’Europa – una volta eletto a Strasburgo, si trasformò in un punto di riferimento per tutti i parlamentari europei per la sua grande capacità di sintesi politica. Fu anche docente universitario e sollecitò tanti giovani a portare avanti gli studi con i primi progetti Erasmus”.
Uomo di popolo, è ricordato per la sua capacità di ascolto, le sue parole di conforto, la malinconia unita al fine umorismo.
La Casa d’Europa è vicina alla famiglia Lo Giudice che, come ricorda Cettina Rosso, “è stata sempre il sostegno del nostro grande amico, fondatore e presidente”.


