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“Capovolgere il futuro”: l’Uisp lancia la nuova stagione sportiva

Riccardo Settembre 5, 2020 5 minuti letti

“Capovolgere il futuro”: l’Uisp lancia la nuova stagione sportiva

 

L’Uisp guarda ad un nuovo orizzonte del sistema sportivo e la riforma è un passaggio decisivo: l’editoriale di Vincenzo Manco, presidente nazionale

 

“Capovolgere il futuro”: lo slogan Uisp per la nuova stagione sportiva è allo stesso tempo un programma e un auspicio. Ovvero: la riforma dello sport può essere un’occasione per affermare una nuova cultura dello sport e il suo valore sociale. Presentiamo l’editoriale di Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, che apre il Vademecum dell’associazione per la stagione 2020-2021.

La nuova stagione che stiamo per affrontare sarà cruciale non solo per la pratica sportiva, messa in forte difficoltà dalla pandemia, ma soprattutto per comprendere se la politica o, meglio, la classe dirigente del paese complessivamente intesa, riuscirà a confezionare una riforma del sistema sportivo in grado di saper cogliere la modernità e l’urgenza di dare un rinnovato complesso di regole, necessario per la promozione di una nuova cultura sportiva.

L’emergenza sanitaria che ancora persiste, ci ha consegnato, tra i tanti, un insegnamento fondamentale che è quello di provare a ridisegnare la centralità della persona nel rapporto con l’economia e la vita reale. Pertanto, se le condizioni della salute pubblica lo permettono devono essere tutte le realtà sportive a poter ripartire con le proprie attività.

Il governo e le Regioni che hanno scelto di garantire interventi, fino ad oggi hanno agito bene. Hanno trovato ed impiegato risorse, individuato misure per il sostegno all’associazionismo di base, ai collaboratori sportivi, realtà che nel futuro non devono essere dimenticate. Ma la riforma rappresenta il cuore, la centralità di una sfida alla quale sono chiamati i diversi decisori.

Lo diciamo con totale convinzione: nel confronto serrato sul Testo unico per lo sport, che ha determinato anche un lieve smottamento nel governo in piena estate, si è parlato poco di sport praticato, di attività motoria, di obiettivi che il complesso dei soggetti sportivi che ne sono coinvolti dovrebbero raggiungere negli anni a venire sulla base dell’intervento legislativo in corso.

La Uisp ribadisce che l’occasione non deve essere sprecata. Ma per farlo è necessario impegnarsi tutti per comprendere bene la lettura dei nuovi bisogni, la ratio, la visione che hanno determinato la scelta di una riforma e della conseguente legge delega. Allora vanno affrontati con chiarezza, fino in fondo, i vari nodi.

Il Coni si interessi della preparazione olimpica, dell’alto livello. Gli si riconosca la pianta organica necessaria e si cerchi di capire quali dovranno essere i risultati da raggiungere. Da diverse edizioni l’Italia assume più o meno la stessa posizione nel medagliere olimpico, spesso grazie ad alcune discipline in particolare e con atleti e atlete appartenenti ai gruppi sportivi militari e ai corpi civili dello Stato. Vogliamo parlarne? Quali dovranno essere i reali ambiti di attività delle federazioni sportive che spesso e volentieri invadono la pratica amatoriale?

La promozione sportiva rappresenta circa il doppio del numero dei tesserati delle federazioni sportive e riceve solo il 5% delle risorse pubbliche complessive. Insieme alle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate costituiscono una delle trame più forti su cui poggia la coesione sociale dell’intero paese. E’ soprattutto per tale motivo che la Uisp da anni è in campo con una propria battaglia etica sulla trasparenza dei dati e delle attività.

Questa grande realtà va liberata dalle restrizioni cui è stata sottoposta per anni nel sistema sportivo italiano. E’ in questo ambito che le politiche pubbliche devono concentrare maggiormente la propria attenzione se vogliono invertire la tendenza nel rapporto con la percentuale di sedentarietà, tra le più alte in Europa, con la salute ed il benessere di comunità. Se vogliono incidere sul fenomeno dell’abbandono della pratica, visto che continuiamo ad assistere al solito modello selettivo dei talenti senza trovare forme per garantire il piacere, il divertimento e la socialità dell’attività motoria.

Nel testo unico in discussione vanno affrontate e risolte le disuguaglianze di riconoscimento, di risorse e di rappresentanza tra i vari organismi sportivi. La modernità dello sport e della cultura italiana è a un passo dall’essere raggiunta, manca l’ultimo miglio. Il governo e le forze politiche si dimostrino fino in fondo all’altezza del compito! Per quanto ci riguarda metteremo a disposizione tutte le nostre energie, con spirito di collaborazione e creatività. A cominciare dallo slogan che abbiamo scelto per questo nuovo anno sportivo: “Capovolgere il futuro”. Guardiamo ad un orizzonte nuovo per la pratica motoria e sportiva in Italia, serve una riforma in grado di consolidare un cambio di passo di uno dei grandi fenomeni del nostro tempo e di riconoscere, anche istituzionalmente, il valore sociale dello sport.

Si tratta di una sfida importante che affronteremo con l’entusiasmo di sempre! (di Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp)

Per la stagione sportiva 2020-2021 l’Uisp ha realizzato il Vademecum in forma digitale. Sono stati realizzati quattro differenti fascicoli che presentano l’Uisp e ne illustrano i programmi e le attività, insieme alla Guida associativa destinata agli aspetti del tesseramento, alle soluzioni assicurative, alla gestione delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche, ai vantaggi per i soci Uisp. Questa impaginazione digitale consentirà all’Uisp di intervenire con successivi aggiornamenti man mano che saranno più chiari i provvedimenti delle istituzioni e del Governo relativi alla crisi Coronavirus.

VADEMECUM UISP 2020-2021

1 – Che cos’è l’Uisp

2 – Che cosa fa l’Uisp

3 – Il sistema Uisp

4 – Guida associativa

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Riccardo

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