Buste paga e software, AssoSoftware chiede una consultazione stabile con i produttori di software
ROMA, 19 maggio 2026- Quando si parla di buste paga si ha spesso la sensazione che il sistema sia ormai entrato nell’ordinaria amministrazione. In realtà non è così. Dietro ogni modifica normativa esiste un lavoro molto complesso che coinvolge software, banche dati, enti previdenziali, Agenzia delle Entrate, consulenti del lavoro e imprese. E ogni intervento introdotto dalla Legge di Bilancio produce effetti trasversali che devono essere tradotti rapidamente in procedure operative affidabili.
Anche quest’anno il settore si trova a dover affrontare cambiamenti importanti con tempi molto stretti e, soprattutto, senza avere ancora a disposizione tutti i chiarimenti attuativi necessari. Un caso emblematico riguarda le novità sulla previdenza complementare che entreranno in vigore dal 1° luglio 2026, previste dall’articolo 1, commi 202-205, della Legge 199/2025.
La Legge di Bilancio 2026 ha modificato il D.Lgs. 252/2005 introducendo meccanismi che avranno un impatto diretto sui software paghe: dal silenzio-assenso di 60 giorni all’iscrizione automatica alla previdenza complementare, passando per le nuove informative obbligatorie e le modifiche al modulo TFR2. Tuttavia le istruzioni operative della Covip non sono ancora disponibili e questo rende inevitabilmente più difficile programmare gli adeguamenti.
Il punto è che questi interventi non si esauriscono in una semplice modifica tecnica. Servono analisi normative, sviluppo software, test, verifiche di interoperabilità e aggiornamenti distribuiti in tempi rapidi a migliaia di aziende e studi professionali. È un processo delicato che richiede programmazione e soprattutto certezza delle regole. Purtroppo non si tratta di una situazione eccezionale. A ogni nuova Legge di Bilancio il comparto si trova a rincorrere norme pubblicate a ridosso delle scadenze operative, spesso accompagnate da chiarimenti successivi o incompleti. È proprio per questo che Assosoftware ha promosso l’inserimento, nel decreto legislativo di semplificazione della Pubblica amministrazione, dell’articolo 46 dedicato alla semplificazione degli adempimenti amministrativi che richiedono l’utilizzo di soluzioni software. L’obiettivo è molto concreto: introdurre finalmente un principio di consultazione preventiva stabile con chi sviluppa i software gestionali utilizzati da imprese e professionisti. Perché le norme, per essere davvero efficaci, devono poter essere applicate. E per essere applicate servono tempi tecnici compatibili con la complessità degli interventi richiesti.
Una collaborazione più strutturata tra legislatore, enti e produttori di software consentirebbe di individuare prima le criticità operative e di evitare ritardi nell’attuazione di misure che incidono direttamente sui lavoratori, come sgravi fiscali, incentivi o aumenti contrattuali. In gioco non c’è soltanto l’efficienza dei sistemi informatici, ma la capacità stessa di rendere immediatamente operative le decisioni prese dal legislatore.
Cosi, in una nota, AssoSoftware (Associazione Italiana Produttori Software)
AssoSoftware – Nata nel 1994, è l’Associazione italiana produttori software, presieduta da Pierfrancesco Angeleri, che riunisce, rappresenta e tutela le aziende dell’Information Technology che realizzano software per imprese, intermediari e Pubblica Amministrazione. Il settore del software genera un fatturato globale di 66,7 miliardi di euro; il solo comparto dei produttori di software gestionale per imprese e PA vale 27,2 miliardi di euro e impiega circa 140.000 dipendenti. Tutte le realtà associate hanno le loro fabbriche in Italia, fanno parte a pieno titolo del “Made in Italy” in quanto realizzano soluzioni innovative interamente ideate e sviluppate nel nostro Paese, contribuiscono in modo qualificato ad aumentare la competitività delle imprese, l’efficienza nella PA e l’occupazione. AssoSoftware è socio di XBRL Italia (Associazione per lo sviluppo e la diffusione di tassonomie in XBRL, eXtensible Business Reporting Language), di UNINFO (Ente nazionale di normazione per le Tecnologie Informatiche e loro applicazioni – federato all’UNI) e partecipa, in qualità di Day 1 Member, al progetto di Cloud Europeo dell’Associazione GAIA-X.


