ARS: RIFORMA DIRIGENZA. GIAMBONA “BASTA A TATTICISMI DELLA MAGGIORANZA, SI SEGUANO INDICAZIONI SINDACATI”
PALERMO (24 giugno 2025) – “La riforma della dirigenza in Sicilia non può più essere rinviata. È una priorità assoluta per il Partito Democratico e per tutti coloro che credono in una pubblica amministrazione moderna, competente e soprattutto libera da condizionamenti politici e logiche clientelari. Non è più tollerabile che il futuro della macchina burocratica regionale venga ostaggio di equilibri di potere e tatticismi di maggioranza”. Lo ha detto Mario Giambona, vicepresidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, commentando l’esito dei lavori della Commissione Affari Istituzionali sul disegno di legge per la riforma della dirigenza.
“Il testo esitato oggi in Commissione – prosegue Giambona – conferma tutte le criticità che avevamo sollevato durante i lavori preparatori. Il governo Schifani ha scelto deliberatamente di ignorare le proposte delle organizzazioni sindacali, che in modo compatto da tempo sostengono il modello della doppia fascia come più aderente alle reali esigenze dell’amministrazione e più efficace nel valorizzare le professionalità interne, sia tra i funzionari sia tra i dirigenti” e aggiunge che “come Partito Democratico abbiamo avanzato emendamenti e proposte correttive per migliorare il testo, rafforzare la trasparenza e garantire un maggiore coinvolgimento delle rappresentanze sindacali, che devono essere parte attiva e non semplice spettatrici di questo processo di riforma. Continueremo a far valere le nostre ragioni in Aula, perché crediamo in un modello di dirigenza fondato sul merito, sulla rotazione e su una selezione indipendente da influenze esterne”.
Giambona ribadisce poi l’urgenza della riforma: “La macchina amministrativa è oggi in sofferenza cronica. La carenza di dirigenti è diventata un freno strutturale all’efficienza dell’intera Regione. È inconcepibile che a distanza di due anni il governo regionale non sia riuscito a varare una norma chiara e stabile, mentre interi assessorati rischiano la paralisi e la gestione ordinaria procede a singhiozzo”.
Il vicepresidente dem sottolinea inoltre il legame tra riforma della dirigenza e modernizzazione dell’apparato pubblico. “Con l’adozione del PIAO e l’assunzione di oltre 1400 nuove unità, si è aperta una stagione di rinnovamento che il PD ha fortemente voluto. Ma senza una classe dirigente competente, selezionata con criteri trasparenti e capace di guidare questo cambiamento, tutto rischia di naufragare. È necessario completare questo percorso, puntando su ricambio generazionale, formazione continua e valorizzazione del capitale umano già presente all’interno della Regione” e conclude spiegando che “la Sicilia ha bisogno di una pubblica amministrazione che funzioni davvero, che sia in grado di attuare i fondi europei, offrire servizi di qualità ai cittadini e accompagnare la transizione economica e sociale della nostra terra. Il Partito Democratico continuerà a battersi perché la riforma della dirigenza venga approvata rapidamente, nel pieno rispetto delle regole, con l’unico obiettivo di rendere finalmente efficiente, autorevole e autonoma la nostra amministrazione regionale”


