Al Museo Diocesano il barocco frizzante dell’ensemble “La quadratura del cerchio” i
Per il ciclo “I concerti aperitivo” organizzati dalla Camerata Polifonica Siciliana domenica 10 maggio l’ensemble dedito alla ricerca filologica della musica antica
fondato dalle musiciste Alessandra Marino e Rosaria Politi eseguirà un programma di soli compositori italiani che traccia l’evolversi dello stile in 150 anni
Catania, Museo Diocesano,via Etnea, 8
domenica 10 maggio ore 18
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Torna l’appuntamento con “I concerti aperitivo” l’occasione divertente e alternativa di trascorrere l’orario dell’aperitivo domenicale all’insegna della buona musica e del relax. La mini rassegna organizzata dalla Camerata Polifonica Siciliana torna domenica 10 maggio alle ore 18 ia Museo Diocesano di Catania per il secondo dei tre appuntamenti in programma.
L’appuntamento è con l’esemble “La quadratura del cerchio” che proporrà con il concerto Da Castello a Sammartini (posti limitati, prevendite su www.yeventi.com), un excursus in 150 anni di musica barocca che traccia l’evolversi dello stile.
L’ensemble, attivo da oltre 35 anni e da sempre dedito alla ricerca filologica della musica antica, è composto da Anna Spoto e Alessandra Marino ai flauti traversieri, Rosaria Politi al clavicembalo e Mario Licciardello al fagotto barocco.
«Il programma di questa serata, eseguito su copie di strumenti originali, si concentra su compositori italiani – dice Alessandra Marino–, per l’occasione abbiamo scelto di eseguire un programma frizzante e non troppo impegnativo. Al Museo Diocesano apriremo con un brano di Dario Castello, compositore in cui si possono ancora scorgere reminiscenze rinascimentali, ed uno di Carlo Tessarini, per poi passare alle suite di Arcangelo Corelli e Antonio Vivaldi, fino a giungere a quelle che possono ritenersi delle sonate, di Pier Antonio Locatelli e Giovanni Battista Sammartini, l’epigono del barocco italiano, uno degli insegnanti di Mozart».
Alla fine del concerto il pubblico sarà invitato a consumare un aperitivo nelle straordinarie terrazze del Museo Diocesano, godendo dell’esclusivo panorama sulla città e sull’Etna.


