La Sicilia è la decima regione italiana per il gioco: 1,79 miliardi spesi nel 2025 e ultima d’Italia per interesse sulle slot
Secondo l’Indice Regionale del Gioco di Casinos.com, la Sicilia chiude a 45,58 punti su 100. Per spesa al gioco è quarta in Italia, ma sulle ricerche online relative alle sale slot è ultima della classifica nazionale.
Nel 2025 in Sicilia si è giocato per 1,79 miliardi di euro. Sulle ricerche relative alle sale slot, però, l’interesse online registrato in regione è il più basso d’Italia. Sono alcuni dei dati che emergono dall’Indice Regionale del Gioco (IRG) 2026, lo studio esclusivo di Casinos.com che assegna alla Sicilia il decimo posto nazionale con 45,58 punti su 100.
L’IRG incrocia i dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze sul gioco pubblico con i volumi di ricerca rilevati da Google Trends sulle query “sala slot”, “sala scommesse” e “casino online”.
Indice Regionale del Gioco (IRG) 2026 – La classifica completa
1,79 miliardi giocati nel 2025: la Sicilia è quarta regione d’Italia per spesa al gioco
Nel 2025 la Sicilia ha contribuito al gioco italiano con 1,79 miliardi di spesa effettiva, quarta regione d’Italia per volumi alle spalle di Lombardia (3,82 miliardi), Campania (2,69) e Lazio (2,14). Nel Mezzogiorno è seconda solo alla Campania, mentre tra le isole italiane è prima con un distacco netto dalla Sardegna (571 milioni).
Una cifra che conferma il peso storico del settore in regione. Sul totale nazionale, gli italiani hanno giocato 165 miliardi di euro nel 2025, generando entrate erariali per 11,4 miliardi.
Slot, scommesse e casinò online: tre indicatori, tre profili diversi
Il dato che racconta meglio il paradosso siciliano arriva dall’interesse di ricerca sulle slot. Sulla query “sala slot” la regione registra 30 punti su 100, valore più basso di tutta Italia. Nessun’altra regione del Paese cerca così poco informazioni sulle sale slot: il Molise tocca 47, il Trentino-Alto Adige 50, l’Umbria 52. Una distanza che racconta un fenomeno specifico: in Sicilia il gioco fisico è un’abitudine radicata da decenni, non una scoperta da approfondire online.
Lo scenario cambia radicalmente sul casinò online. Sulla query “casino online” la Sicilia tocca quota 62 punti su 100, quarto valore nazionale a pari merito con la Lombardia, dietro le sole Valle d’Aosta (100), Lazio (68) e Liguria (65). L’interesse di ricerca esiste, è solido, ma si è spostato dal canale fisico a quello digitale. Sulla query “sala scommesse” la regione registra 43 punti, valore in linea con quello di Lombardia, Emilia-Romagna e Marche.
Il contesto: due Italie del gioco
L’Indice Regionale del Gioco 2026 rivela una geografia del gambling tricolore più sfaccettata di quanto i soli numeri economici suggeriscano. Dove si gioca di più non coincide quasi mai con dove si cerca di più: esistono regioni che spendono cifre enormi senza mai cercare il gioco online, e altre che lo cercano ossessivamente pur muovendo volumi modesti. Due Italie sovrapposte, quasi invisibili nei dati aggregati.
La Sicilia è il caso più chiaro della prima Italia, almeno sul fronte delle slot: una regione dove il consumo fisico è massiccio ma la ricerca digitale dello stesso prodotto è la più bassa del Paese. È il segno di un’abitudine consolidata che non passa più dal motore di ricerca, ma che resta vivissima nel territorio.
Metodologia
L’Indice Regionale del Gioco (IRG) è un indicatore composito elaborato da Casinos.com per quantificare la rilevanza del gioco d’azzardo nelle venti regioni italiane su una scala da 0 a 100. L’indice integra due dimensioni: la spesa effettiva nel 2025 (peso 40%, fonte MEF) e l’interesse digitale misurato da Google Trends sulle query “sala slot”, “sala scommesse” e “casino online” (peso complessivo 60%, ciascuna con peso del 20%). Tutte le componenti sono state normalizzate su scala 0-100 con il metodo min-max.


