Disegno di legge sul Consiglio delle autonomie locali
ANCI Sicilia: “Apprezzamento per l’approvazione in Giunta
Primo passo per migliorare il dialogo istituzionale in Sicilia”
Palermo – “Si tratta di un impegno mantenuto da parte del Governo regionale e in particolare dal presidente Renato Schifani e dall’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino: un passaggio di grande rilievo non solo sul piano ordinamentale, ma anche simbolico. L’istituzione del Consiglio delle autonomie locali rappresenta infatti un tassello essenziale per rafforzare una corretta e positiva dialettica tra la Regione siciliana e il sistema delle autonomie locali dell’Isola”. Così ANCI Sicilia esprime soddisfazione per l’approvazione in Giunta regionale del disegno di legge in materia di istituzione del Consiglio delle autonomie locali, che dà finalmente attuazione anche in Sicilia a un organismo previsto dall’articolo 123 della Costituzione e già presente negli altri ordinamenti regionali.
“Dopo anni di sollecitazioni, un’iniziativa fondamentale dell’ANCI Sicilia trova oggi un primo momento di realizzazione – spiegano il presidente e il segretario generale, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano -. Il Consiglio delle Autonomie Locali potrà costituire uno strumento stabile di confronto, capace di favorire una maggiore partecipazione degli enti locali ai processi decisionali regionali, contribuendo così a rendere più efficaci e aderenti ai territori le politiche pubbliche”.
ANCI Sicilia rivolge ora un appello all’Assemblea regionale siciliana, affinché il disegno di legge venga calendarizzato con priorità e approvato in tempi brevi. “È fondamentale adesso che l’Ars proceda rapidamente all’approvazione della legge – conclude il presidente Amenta – per colmare una lacuna del nostro ordinamento regionale e dotare finalmente la Sicilia di un organismo in grado di facilitare l’attuazione delle politiche regionali, attraverso un coinvolgimento più diretto e strutturato degli enti locali. Solo così sarà possibile garantire e valorizzare il ruolo dei Comuni e rafforzare la cooperazione istituzionale”.


