In relazione ai contenuti diffusi nei scorsi giorni sulla piattaforma Instagram dall’account “rivoluzione_civica_valguarnera”, ritengo necessario intervenire pubblicamente per tutelare la mia persona e ristabilire la verità dei fatti.
Le dichiarazioni pubblicate, secondo cui presso la mia abitazione si sarebbero verificati episodi offensivi e discriminatori, sono totalmente false, infondate e gravemente lesive della mia reputazione.
Non si tratta di opinioni o legittime critiche politiche, ma di affermazioni circostanziate e non veritiere, idonee a screditare la mia figura personale e il mio impegno pubblico. In tal senso, tali contenuti appaiono integrare gli estremi della diffamazione aggravata a mezzo social network, per la quale sono già state attivate le opportune tutele nelle sedi competenti.
Respingo con assoluta fermezza ogni tentativo di costruire una narrazione distorta e strumentale, tanto più grave perché basata sull’attribuzione di comportamenti mai avvenuti e contrari ai valori che da sempre guidano la mia attività.
Ho letto in queste ore di presunte manifestazioni di solidarietà. Mi chiedo: solidarietà per cosa?
Per aver cavalcato una narrazione falsa al solo scopo di ottenere visibilità o consenso elettorale?
Oggi sono io ad esprimere solidarietà alle persone presenti nella mia abitazione in quella occasione, ai ragazzi e a tutti coloro che sono stati ingiustamente coinvolti in questa vicenda.
Siamo noi, infatti, le vere vittime di una storia che non esiste.
Per questo motivo, chiedo con fermezza che venga fatta piena chiarezza sui fatti, affinché venga ristabilita la verità e cessi ogni forma di diffusione di informazioni false e fuorvianti.
Il confronto politico, anche quando acceso, deve rimanere ancorato alla verità e al rispetto delle persone. L’utilizzo di notizie false per colpire l’avversario rappresenta un metodo inaccettabile che danneggia non solo chi ne è direttamente colpito, ma l’intera qualità del dibattito pubblico.
Per tali ragioni:
– è stata avviata ogni iniziativa necessaria per l’accertamento delle responsabilità;
– mi riservo di agire in tutte le sedi competenti, anche civili, per la tutela della mia immagine e per il risarcimento dei danni subiti;
Invito formalmente gli autori del contenuto alla immediata rimozione delle dichiarazioni diffamatorie e alla pubblicazione di una rettifica.
A chi pensa di costruire consenso attraverso la menzogna, rispondo con i fatti, con la trasparenza e con il rispetto dei cittadini.
La verità non si manipola. E chi lo fa, ne risponderà nelle sedi opportune.


