Iran: Mannino (Cgil Sicilia), “Siamo per un mondo e un’ economia di pace, non di guerra. Il governo escluda la partecipazione dell’Italia alle operazioni militari in Iran. La Sicilia dice no a entrare dentro il conflitto, anche il Governo regionale si esprima”
Sabato mattina a Sigonella la manifestazione contro la guerra in Medioriente e in Ucraina e per il disarmo. Crescono le adesioni. In calce le indicazioni organizzative
Palermo, 25 giu- “La guerra in Ucraina, il massacro del popolo palestinese a Gaza e in ultimo il conflitto Israele – Usa contro l’Iran: l’escalation militare è allarmante e ci preoccupa che il governo italiano non solo non si adopera per la pace ma addirittura non escluda la partecipazione diretta del nostro Paese alle operazioni militari in Iran, a maggior ragione visto che la base statunitense di Sigonella si trova in Sicilia. Per questo manifesteremo a Sigonella sabato, insieme ad associazioni e partiti e il fronte delle adesioni cresce di ora in ora”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, a proposito della manifestazione di sabato prossimo a Sigonella, e che vede la Cgil promotrice insieme a Anpi, comunità Sant’Egidio, Legambiente, Libera, Uisp e Zero Waste regionali. Mannino aggiunge: “Noi rivendichiamo una economia di pace, non un’economia di guerra e per questo guardiamo con orrore all’ipotesi che il 5% del Pil venga dirottato sulle spese militari, cosa che determinerebbe ulteriori tagli alla spesa sociale. Se buona parte dei fondi del Pnrr destinati all’apparato produttivo e alla riduzione delle disuguaglianze dovessero essere dirottati sugli armamenti- sottolinea- la Sicilia rischia di pagare un prezzo altissimo. Per quanto riguarda la Palestina chiediamo al governo italiano di riconoscere lo stato palestinese”. No dunque all’escalation militare “si cerchino e si pratichino percorsi di dialogo e della diplomazia. Il governo italiano- rimarca Mannino- sottragga il nostro Paese alle dinamiche di guerra e il governo regionale siciliano intervenga anche per dire la sua rimarcando che la Sicilia non ci sta a entrare in questo conflitto e chiede la pace, in Medio Oriente, in Ucraina e che cessi il massacro del popolo palestinese”.
Ecco l’elenco delle adesioni, fino a questo momento, alla manifestazione promossa dalla Rete per la pace e il disarmo: Sinistra Futura, Rete catanese Restiamoumani Incontriamoci, PD, Movimento 5 Stelle, Federconsumatori, Auser, UDÌ, Udu, Nun si Parti, Sunia, Centro Arrupe, centro Pio La Torre, AVS, Pax Cristi


