In data odierna si sono conclusi i lavori di completamento della palestra del plesso scolastico Liardo
Il progetto originario risale al 2013, poi aggiornato nel 2015. A tal fine, l’11 dicembre 2015 è stato assunto un mutuo con l’Istituto Credito Sportivo per complessivi 150 mila euro, disponibile dal 2017.
Nel 2018 i lavori furono aggiudicati ma mai eseguiti e, dopo una lunga lotta epistolare tra Comune ed impresa, nel gennaio 2022 si giunse alla rescissione degli stessi.
Gli unici lavori realizzati, con diverso appalto, riguardarono la copertura della palestra per una spesa di circa 50 mila euro (1/3 del mutuo). Come già detto, quelli interni alla palestra, per circa 100 mila euro, non furono realizzati pur avendo le risorse economiche disponibili; con la triste conseguenza per gli studenti di essere costretti per troppi anni a svolgere educazione fisica nei corridoi.
Nel 2024 il progetto è stato rivisto ed aggiornato al prezzario in vigore e ad agosto dello stesso anno sono stati nuovamente appaltati.
Purtroppo, l’aggiornamento prezzi ha consentito “minori” lavori rispetto a quelli originariamente previsti e realizzabili nei tempi consoni.
Ciò non come inutile critica ma doveroso monito a presenti e futuri amministratori: le risorse economiche disponibili, spesso esigue, vanno spese bene ed in tempi ragionevoli, pena la lievitazione dei costi oltre che la privazione di attrezzature e/o servizi.
Oggi, finalmente, finite le festività pasquali, la palestra verrà restituita ai legittimi proprietari.
Solitamente evito di concludere con i ringraziamenti ma particolari occasioni meritano un’eccezione:
alla laboriosa impresa esecutrice, agli attenti direttore dei lavori e rup, al sovraccaricato responsabile del settore tecnico, all’esperto PNRR (che non lesina mai tempo e professionalità per dare una preziosa mano anche al di fuori del suo “ingaggio”), alla pungolante e solerte dirigente scolastico, al collaborativo personale scolastico interessato e, su tutti, ai pazienti studenti della Liardo ..
Pagina Facebook Assessore Francesco Rubino


