Venerdì 4 aprile 2025, si è svolta la tradizionale Notte Nazionale del Liceo Classico, nata
da un’iniziativa del Prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo
Classico “Gulli è Pennisi” di Acireale (CT). L’evento, ormai giunto alla sua XI edizione, ha
coinvolto ben 350 licei classici in tutta Italia.
Il Liceo Classico Napoleone Colajanni di Enna ha preso parte con entusiasmo all’iniziativa.
La prima parte della Notte Nazionale, dal titolo Mare eram Io ero Mare, si è svolta a partire
dalle ore 18:00 presso la sede di via Ingrà, in cui sono stati presentati diversi laboratori
tutti dedicati al mare e sapientemente guidati dai docenti Francesca Alessandra,
Piergiuseppe Battaglia, Linda Barbarino, Daniela Colella, Silvana Mazza, Gaetana
Morgano, Loredana Paci, Francesca Reitano, Angela Rinaldi, Giovanna Tumminelli, che
hanno saputo trattare, ciascuno nelle proprie discipline e con il proprio sentire, la tematica
del mare.
Tantissimi giovani hanno accolto con entusiasmo la partecipazione a questo progetto che,
guidato dalla referente Professoressa Loredana Paci, consente ogni anno di mettersi alla
prova e sperimentare le proprie capacità dando vita a momenti di recitazione,
dimostrazioni pratiche, esperimenti, letture, arte, balli e canti.
La seconda parte della Notte si è svolta presso il Teatro comunale “Francesco Paolo
Neglia”, nel quale un gruppo di 46 giovani della Curvatura Teatro e Drammaturgia del
Liceo classico Colajanni, con annesso laboratorio teatrale coordinato da Elisa Di Dio, ha
portato sulla scena Supplici di Eschilo, l’antico dramma delle cinquanta figlie di Danao,
che, per sfuggire a nozze imposte, fuggono dall’Africa in terra straniera e chiedono asilo in
Grecia.
La tematica scelta dai docenti Piergiuseppe Battaglia, Daniela Colella, Loredana Paci e
Francesca Reitano, non è affatto casuale. In tempi come questi, in cui la tematica
dell’accoglienza è attuale più che mai, gli alunni del Liceo Classico hanno rappresentato i
pareri contrastanti dei cittadini dell’antica Argo, che sono poi le opinioni dell’uomo di oggi. I
costumi sono stati curati della professoressa Placida Faraci del settore moda dell’IIS
Federico II e le musiche dal maestro Vincenzo Indovino del Liceo Musicale
I giovani sulla scena, ragazzi dai 14 ai 19 anni, sono stati in grado di mettere in campo le
proprie emozioni, trasmettendole ad un pubblico attento ed entusiasta, sorpreso dalle
grandissime abilità recitative degli studenti, che nei lunghi mesi di prove vissuti fianco a
fianco con i docenti del team, si sono impegnati con grandissima motivazione ed
entusiasmo senza mai fermarsi, con grande interesse e partecipazione. In fondo è questo
l’obiettivo di un lavoro di gruppo: aiutare i ragazzi ad esprimere se stessi, a lavorare in
vista di un obiettivo comune, a superare le proprie ansie e a credere di più nelle proprie
capacità, realizzando e imparando, non solo dai libri, ma mettendo in pratica ciò che
studiano per riflettere meglio sui significati più profondi, realizzando una connessione con quel mondo classico che ora percepiscono vicino e concreto.
I docenti Paci,Battaglia,Colella Reitano dichiarano:
‘’Voci dal pubblico durante lo spettacolo del 4aprile dicevano che era quasi difficile renderdi conto che sulla scena non c’erano attori professionisti ma ragazzi.
Ma è ancora più sorprendente se si considera che sul palco non c’erano solo i nostri “grandi” degli ultimi anni, ma anche e soprattutto i piccoli di primo e secondo anno, che abbiamo preparato con cura e dedizione e si sono lasciati plasmare, attenti ad ogni suggerimento, pronti a ricevere ogni consiglio. Le nostre Danaidi erano, in gran parte, alunne della nuova Curvatura teatro e drammaturgia classica, di cui, dopo neanche un anno di lavoro, possiamo dire di aver raccolto i primi, straordinari, frutti.’’
Sia a teatro che in Via Ingrà si sono esibiti ragazzi attivi e reattivi, talenti naturali che hanno avuto la possibilità di conoscere se stessi, sfruttando le proprie naturali potenzialità: storie di donne e di mare, attente e puntuali spiegazioni di fenomeni fisici, racconti dal passato, plastici e dipinti, viaggi che ci ricordano che noi, per primi, siamo stati migranti. E i nostri ragazzi, versatili e multiformi, capaci di passare, come se niente fosse , dal greco antico al dialetto siciliano in un attimo, cantano, ridono, saltano, ballano, recitano… crescono e si divertono, e noi docenti li osserviamo e li guidiamo, fieri della loro gioventù e delle loro capacità. #liceoclassicoenna


