Ho partecipato con piacere all’iniziativa “La Politica? I giovani preferiscono stare in disparte” a Milazzo, invitata dall’associazione culturale La Magnolia APS.
Da sempre ritengo che i giovani rappresentino il presente e la spinta propulsiva che deve spronarci a lavorare bene e di più.
Dobbiamo purtroppo prendere atto che c’è una disaffezione verso i partiti politici; è una disillusione nei confronti della politica intesa nel suo significato più ampio, e forse più alto, come gestione della cosa pubblica.
Questo fenomeno, nel corso degli anni, ha assunto proporzioni sempre più significative, mettendo a rischio la vitalità del nostro sistema democratico.
La percezione diffusa tra i giovani è quella di un mondo politico dominato da interessi oscuri e decisioni distanti dalla realtà quotidiana. La polarizzazione e l’aggressività nel dibattito politico hanno contribuito a trasformare la politica in un campo di battaglia ideologica, dove la ricerca di soluzioni comuni viene spesso sacrificata sull’altare della vittoria dialettica.
È necessario affrontare le questioni di rappresentanza. Garantire una presenza significativa dei giovani nei processi decisionali a tutti i livelli è essenziale per riflettere accuratamente le esigenze e le aspettative di questa parte della popolazione. Le istituzioni devono impegnarsi attivamente nella promozione di nuovi talenti e nella creazione di opportunità per la leadership giovanile.
In questo contesto, l’istituzione di consigli giovanili o forum di discussione locali può fornire ai giovani un’opportunità diretta di partecipazione alla vita politica della propria comunità. Questi organismi possono fungere da ponte tra i giovani e le istituzioni, consentendo un dialogo costante e costruttivo.


