Tempi certi per la riapertura del tratto di Capo d’Alì della strada
statale 114 e, soprattutto, adozione di soluzioni definitive e non
soltanto “tampone”, per mettere in sicurezza dal rischio di caduta
massi. È quanto chiede Danilo Lo Giudice, in una interrogazione
urgente presentata oggi al Presidente della Regione e all’Assessore
per le infrastrutture sulle recenti vicende che hanno interessato
l’arteria stradale della costa ovest della Sicilia.
“Questa strada fondamentale per il collegamento dei comuni rivieraschi
della costa ovest – sottolinea il deputato di Sicilia Vera – continua
ad essere operativa in modo discontinuo, con un danno incalcolabile
per i cittadini e le imprese dell’area.”
Lo Giudice ricorda che un tratto della strada nel territorio di Alì
Terme è stato chiuso oltre dieci giorni fa per il crollo di massi che
ne hanno invaso la carreggiata dopo le ultime piogge e che a seguito
di questo evento è stata avviata una valutazione dei costi e dei tempi
di intervento per la soluzione del problema.
La proposta di posizionamento di reti addossate e reti paramassi viene
definita da Lo Giudice “solo una soluzione tampone che non può
certamente essere considerata come soluzione definitiva per la messa
in sicurezza del tratto stradale, che non può continuare ad essere
soggetta a continue emergenze.”
Nei giorni scorsi, nel corso di un incontro convocato dal sindaco
metropolitano di Messina Cateno De Luca con i sindaci dei territori
interessati (Alì Terme, Italia, Fiumedinisi, Scaletta Zanclea) e alla
presenza di Anas e Protezione Civile, è emerso che è in corso la
progettazione di un intervento misto tra galleria naturale e galleria
paramassi.
Proprio questa è la soluzione su cui Lo Giudice chiede al Governo
regionale di garantire tempi certi per la progettazione e la
realizzazione.
“Non si può più fare affidamento su interventi saltuari legati alle
periodiche emergenze, ma è indispensabile trovare una soluzione
definitiva. Allo stesso tempo, occorre che la Regione sia parte attiva
con ANAS, che non può restare in silenzio di fronte alle difficoltà
del territorio. Serve sapere al più presto quando la statale 114 sarà
riaperta al transito, in modo che le migliaia di cittadini e operatori
commerciali del territorio possano organizzarsi.”
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