Finanza: America gancio di traino
Anche in quest’ultima settimana il presidente americano Joe Biden studia le mosse per una massiccia quanto rapida ripresa economica, propone infatti un aumento della spesa pubblica a 6000 miliardi di dollari nel 2022 che sarebbe destinata a salire a 8200 miliardi nel 2031, finanziata da un aumento delle tasse ad imprese redditi più elevati.
La spesa raggiungerebbe cosi i livelli più elevati dalla seconda guerra mondiale.
Peccato che molto probabilmente il senato non approverà la proposta cosi come già successo per il piano infrastrutturale ridimensionato da 2,3 a 1,7 trilioni di dollari.
Comunque ciò fa riflettere sul fatto che Biden stia facendo di tutto affinché l’economia statunitense rimanga la prima nel mondo e non venga superata da quella cinese.
Per la prima volta si pone enfasi sulla svolta ambientale; un tribunale olandese ha ordinato a Shell di ridurre le sue emissioni di carbonio del 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019.
È il primo caso di una azienda legalmente obbligata ad intensificare la propria strategia di riduzione delle emissioni.
Anche gli azionisti della ExxonMobil e della Chevron si sono fatti sentire ed i rispettivi consigli si sono impegnati per una rapida riduzione delle emissioni.
La curiosità di questa settimana riguarda il maggiore indice della borsa americana S&P 500 che dall’inizio di quest’anno e fino al 21 maggio ha fatto registrare una performance del 11,30%.
Dott. Alberto Dottore
Consulente Finanziario


