Trauma e guerra, a Enna il convegno “La mente tra le nuvole”: dall’Ucraina interviene Valentyna Parobii
Domani, venerdì 30 ottobre all’Auditorium Vittorio Guidano della Scuola di Psicoterapia Aleteia, esperti a confronto sui nuovi approcci alla cura del trauma psicologico. Il direttore del centro Tullio Scrimali presenterà due protocolli sviluppati ad Enna. Tra le novità anche il progetto di un corso universitario in musicoterapia.
Come affrontare le conseguenze psicologiche di eventi traumatici, dalle esperienze migratorie ai conflitti armati? E quali strumenti possono aiutare le persone a elaborare il trauma e ritrovare un equilibrio? Saranno questi i temi al centro di “La mente tra le nuvole 2026”, il convegno in programma venerdì 30 ottobre, all’Auditorium Vittorio Guidano del sistema Aleteia, in via Dante Alighieri 1 a Enna.
L’appuntamento, organizzato annualmente per favorire il confronto tra studiosi, ricercatori e professionisti della salute mentale, sarà dedicato quest’anno al tema “Trauma e psicotraumatologia. Dalla CBT agli approcci integrati e complessi”.
Tra gli interventi più attesi quello di Valentyna Parobii, psicoterapeuta ucraina, che si collegherà in diretta web dall’Ucraina per raccontare le conseguenze psicologiche della guerra e la capacità di adattamento e resilienza della popolazione che continua a vivere il conflitto.
La direzione scientifica del convegno è affidata al professor Tullio Scrimali, mentre il coordinamento scientifico è curato dalla dottoressa Sibilla Giangreco. L’iniziativa è promossa dalla Scuola Aleteia e dal Centro clinico Aleteia, insieme a I.S.S.CO., Herbal Neurocare e Volcanic Mind European International Conferences.
Particolare attenzione sarà dedicata ai protocolli di trattamento del disturbo post-traumatico da stress sviluppati dal professore Scrimali nell’ambito delle attività di ricerca clinica condotte presso il sistema Aleteia di Enna.
Il primo, denominato “Xenia”, richiama il concetto di ospitalità e protezione dello straniero nella cultura greca. Il protocollo è stato sviluppato soprattutto per il trattamento dei traumi vissuti da persone provenienti dal nord Africa, spesso sopravvissute a difficili traversate in mare, con l’obiettivo di accompagnarle nell’elaborazione dell’esperienza traumatica e nel successivo percorso di integrazione sociale.
Più recente è invece “Archiloco”, un nuovo protocollo rivolto prevalentemente alle persone che presentano un disturbo post-traumatico da stress riconducibile a esperienze belliche, che sarà illustrato per la prima volta durante questa edizione del convegno.
Il lavoro si inserisce in un percorso di collaborazione avviato da Scrimali con la comunità scientifica ucraina, in particolare con la Società ucraina di terapia cognitivo-comportamentale, anche attraverso i contatti con la psicoterapeuta Valentyna Parobii.
La collaborazione si sviluppa anche a Varsavia, dove il sistema Aleteia dispone di una propria base operativa, Aleteia Polska, e dove numerosi rifugiati ucraini hanno trovato accoglienza dopo aver lasciato il proprio Paese.
L’obiettivo è mettere a disposizione dei professionisti che assistono le persone colpite dalla guerra nuovi strumenti terapeutici, attraverso attività di formazione e condivisione dei protocolli clinici sviluppati a Enna.
Il progetto prevede, in prospettiva, anche la formazione di psicoterapeuti ucraini, affinché possano utilizzare questi strumenti nell’assistenza alle vittime del conflitto. Tra gli obiettivi futuri del professore Scrimali figura inoltre la possibilità di svolgere attività formative direttamente a Kiev, una volta terminate le ostilità.
Il programma del convegno
I lavori prenderanno il via alle ore 9.30 con la registrazione dei partecipanti, seguita alle 10.30 dai saluti di benvenuto.
La prima sessione, moderata da Nicoletta Lanza, inizierà alle ore 11 con l’intervento di Scrimali, che presenterà i protocolli “Archiloco” e “Xenia”. Seguirà la relazione di Valentyna Parobii sulla resilienza della popolazione ucraina durante il conflitto. A concludere la sessione sarà Antonella Ballacchino, medico e psicoterapeuta, con l’intervento “Io sono il mio dolore: il trauma sepolto”.
La seconda sessione, in programma dalle ore 12.20 e moderata da Antonella Ballacchino, vedrà Sibilla Giangreco affrontare il tema del tradimento e del trauma dell’attaccamento nella coppia.
Ambra Rinaldi approfondirà l’impiego del monitoraggio psicofisiologico e della tecnica EMDR nella rielaborazione delle memorie traumatiche, mentre Giusi Morabito interverrà sul tema del dolore e delle sue conseguenze psicologiche. A chiudere gli interventi saranno Nicoletta e Dario Lanza, con una relazione dedicata alle sostanze che possono causare traumi e a quelle utilizzate nei percorsi terapeutici.
La discussione conclusiva e i saluti sono previsti tra le 13.30 e le 14.
L’edizione 2026 di “La mente tra le nuvole” si svolge in una fase di sviluppo delle attività formative del sistema Aleteia, che affianca alla ricerca clinica e alla psicoterapia nuove prospettive nel campo della formazione.
Accanto alla Scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva, fondata dal professor Scrimali nel 1990, si sta infatti lavorando a un progetto per l’istituzione di un percorso universitario in musicoterapia.
L’iniziativa punta a valorizzare l’esperienza maturata dal sistema Aleteia e dalla scuola Musica Ribelle, attraverso la richiesta di autorizzazione e accreditamento ministeriale per un corso di laurea triennale in musicoterapia, con la prospettiva di un successivo percorso magistrale.
L’obiettivo è avviare il nuovo percorso formativo a partire dal 2027, compatibilmente con il completamento delle procedure previste dalla normativa, ampliando così l’offerta formativa presente a Enna e creando nuove opportunità per gli studenti interessati alla disciplina.
La partecipazione al convegno è gratuita e prevede il rilascio di un attestato.
Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere all’indirizzo aleteia.info@libero.it.
L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming su YouTube. Il collegamento sarà comunicato agli iscritti.

