PRESA DI POSIZIONE DI CRISAFULLI SULLA LEGALITÀ NEGLI IMMOBILI DI PROPRIETÀ COMUNALE
Ricordiamo ancora quando nel 2015, un candidato a sindaco di Enna, ebbe a dire, in un confronto pubblico tra lui e Crisafulli, lasciando all’immaginario collettivo, chissà quale interpretazione, “Io sono abituato a recarmi nei tribunali come avvocato e non come imputato”. Da allora l’ex senatore, oggi plebiscitario sindaco di Enna, è stato oggetto delle calunnie e degli strali di molti leoni da tastiera, sui social ma anche nei bar e nelle osterie, dove, fra uno spritz e un grappino, gliene hanno dette di tutti i colori, tacciandolo di disonestà. Fatto sta che Vladimiro Crisafulli non risulta indagato per alcun reato e a nostro avviso ha fatto un grande errore, quello di non sporgere denuncia per calunnia nei confronti di cotanti detrattori. Fatta questa premessa, abbiamo seguito con attenzione un passaggio del nuovo Sindaco, che potrebbe rappresentare l’incipit di una vera e propria escalation giudiziaria. Lui è stato molto buono perché non ha parlato di fatti penali, ma soltanto di presunti danni erariali, ma va da sè che se ci dovessero essere delle responsabilità non possono essere soltanto di carattere erariale e la Magistratura avrebbe un bel da fare. Ma andiamo ai fatti:
“Il Comune di Enna non rinnoverà né prorogherà le convenzioni sugli immobili comunali in scadenza entro la fine dell’anno e, una volta rientrato in possesso dei locali, darà a tutti la possibilità di avvalersene riassegnandoli con bandi pubblici. Lo ha annunciato il sindaco, Senatore Mirello Crisafulli, intervenendo in Consiglio comunale nel corso di una seduta segnata da un acceso confronto tra maggioranza e opposizione, vista l’importanza dei punti all’ordine del giorno. In un intervento di circa quindici minuti. Il primo cittadino ha chiarito la strategia amministrativa e politica del suo governo, articolandola in tre progetti destinati a caratterizzarne l’azione in città.
«Ho scelto di venire a fare queste dichiarazioni in Consiglio – ha esordito il sindaco – perché credo sia doveroso, per l’amministrazione e per il sindaco in particolare, affrontare informazioni e dibattiti nella più alta istituzione della città, e non sulla stampa o sui social. Questo è il nostro stile, e in virtù di questo stile è necessario chiarire alcune questioni, per fugare dubbi ed evitare sollecitazioni fuori luogo».
Il primo punto riguarda l’utilizzo degli immobili comunali. «Abbiamo trovato una gestione a dir poco disordinata, immobili in uso senza atti amministrativi, altri in presenza di atti ma senza canoni, altri ancora concessi senza che nessuno si ponesse il problema dei costi delle utenze, acqua, luce e gas, che continua a pagare il Comune. Non so se emergeranno responsabilità di carattere erariale, ma posso assicurare che sarò il primo a trasmettere le carte alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, perché non intendo avallare gli sprechi. In molti casi sono state consegnate le chiavi come se si trattasse di un bene e di una gestione privata”. Sono dichiarazioni gravissime che se supportate da accertamenti degli inquirenti, su mandato della Magistratura, farebbero emergere gravissime responsabilità, soprattutto in coloro i quali per anni avrebbero indossato maschere di perbenismo e di difesa della legalità. Il Sindaco ha proseguito sottolineando che intende rimettere ordine, a chi ha convenzioni in scadenza entro la fine di quest’anno. Quando avremo la disponibilità di tutti i locali faremo i bandi, consentiremo a tutti di partecipare e garantiremo un reddito su tutti i beni a disposizione. Lo faremo anche per chi ha avuto locali gratuitamente per trent’anni e li ha resi di uso esclusivo. L’esclusività nell’utilizzo di un bene pubblico è contraria ai miei principi, il bene pubblico è tale perché tutti possano utilizzarlo”. Chi scrive è sempre stato molto attento alle dinamiche di legalità e non può fare a meno di dichiarare che seguirà con attenzione l’evolversi di questa vicenda e sarà molto attento all’operato della Magistratura, alla quale, anche se dovesse avere sbattuta la porta in faccia, nei limiti della legittimità, chiederà notizie in merito a questa eventuale inchiesta.
Mario Antonio Filippo Pio Pagaria

