IL RINNOVO DELLE PATENTI IN COMMISSIONE
Il 22 marzo 2015 in occasione di una delle mie visite per il rinnovo della patente di guida, raccontai con una lettera aperta al Presidente del Consiglio Renzi, le lunghe peripezie burocratiche.
Il caos creato dalle ASL che, pure a conoscenza della data fissata per la visita collegiale, prenotavano le visite richieste dagli interessati in date successive alla data fissata dalla commissione.
Il problema diventò ancora più paradossale all’Ufficio della Motorizzazione, al quale doveva essere presentato il certificato Medico rilasciato dalla Commissione per ottenere la proroga della validità della patente.
Sempre dopo lunghe file l’incaricato che aveva ricevuto il certificato medico dava dei moduli da riempire e da consegnare ad altro sportello dello stesso ufficio, con altre lunghe file, dove dovevano essere effettuati dei pagamenti, facilitati con il bancomat.
La sorpresa è stata che oltre ai moduli dovevano essere consegnate, non richieste prima, anche due foto e le fotocopie della tessera sanitaria e della vecchia patente, perché il rinnovo non era più automatico e avrebbe comportato la sostituzione della patente.
Altra fila per consegnare quanto sopra richiesto e non ultima sorpresa: le ricevute dei pagamenti effettuati dovevano essere consegnate, dopo altra lunga fila, al funzionario che aveva iniziato l’iter della pratica, il quale dava la comunicazione “ritirare la patente tra venti/trenta giorni”..
L’esperienza da me fatta in tanti anni di visite collegiali mi portarono a suggerire quanto segue: “poiché si tratta di stabilire la capacità sanitaria per il rinnovo della patente, la pratica avrebbe dovuto essere completata dall’ASL, trasmessa direttamente all’Ufficio motorizzazione e la nuova patente recapitata a casa.
Per questi motivi sarebbe utile che si definisse meglio il rapporto ASL-Motorizzazione per rendere meno gravoso e meno ridicolo il travaglio sopra descritto, che risultava molto più pesante alla “particolare” utenza sottoposta a visita collegiale”.
Da qualche anno quello da me proposto è stato gradualmente attuato, ma la sorpresa è stata quella che la patente rinnovata mi è pervenuta a casa da Roma, solo due giorni dopo avere effettuato la visita.
Le mie note relative ai fatti sopra esposti sono state da me pubblicate su diversi giornali on line e inserite in data 22 marzo 2015 alle pagine 251/253 del 1° volume della mia nutrita collezione di “Cronaca e riflessioni sulla politica italiana” e, in data 26 ottobre 2016, alle pagine 107/108 del 2° volume.
Questa la mail di riscontro da parte del Presidente Renzi, quando la mia valutazione nei suoi confronti era positiva.
Da Matteo Renzi (matteo@governo.it)
A angalerci@virgilio.it
Gentile Angiolo,
La ringrazio per le sue mail, per le sue proposte e per le sue critiche.
A volte, come vede, rispondo con un po’i ritardo, ma tengo molto ad avere un contatto diretto con i cittadini attraverso questa casella di posta elettronica.
Mi scriva quando vuole.
Un saluto Matteo Renzi
n.b. La mia lettera è del 22 marzo 2015 riscontrata il 13 giugno 2015.


