AD ENNA I SOCI DEL MASERATI OWNERS CLUB ITALY
Una gita fuori porta a bordo di una Maserati. Il Maserati Owners Club Italy, prima Maserati Club Italia, ha scelto la provincia di Enna per un’escursione a bordo dei bolidi. Una decina di equipaggi sono sbarcati a Morgantina per visitare il sito archeologico, prima di esporre le auto nella piazza principale mentre i partecipanti visitavano il museo di Aidone. Dopo il pranzo ad Enna, la visita al castello di Lombardia mentre le auto sono state esposte nel piazzale, ammirate dai passanti. “Il nostro club che consta di circa 40 soci è nato più di 30anni fa – dice il presidente del club, Giuseppe Bellanca che racconta, agli inizi degli anni 90, di avere ricevuto direttamente dall’allora proprietà di Maserati l’elenco cartaceo dei proprietari siciliani che ha cominciato a chiamare uno ad uno, ricevendo anche sonori rimproveri. Così facendo, però, è riuscito a far riunire un gruppo di amici appassionati che piano piano si consolidò e crebbe di numero. Nasce così “Maseratisti Siciliani” confluiti nel Maserati Owners Club Italy, prima Maserati Club Italia, di cui alcuni dei soci più anziani sono stati anche fondatori. La particolarità del club isolano è che la Sicilia è l’unica regione d’Italia ad avere il riconoscimento, direttamente da Maserati, di una sezione specifica, mentre tutte le altre afferiscono genericamente al Club Italia . Con i loro 4 raduni l’anno, della durata di un weekend, hanno come obiettivo quello di condividere la passione per il tridente, scoprire e a volte riscoprire le bellezze architettoniche e anche culinarie della isola.
“Nel corso degli anni abbiamo organizzato raduni anche sul territorio nazionale, e recentemente dei veri e propri Gran Tour della Sicilia dapprima con il Club Svizzera e, proprio quest’anno, con il club Germania con circa 40 equipaggi per un evento di 5 giorni che ha attraversato la Sicilia, da Taormina, passando per l’Etna, Ortigia, il barocco ibleo, la valle dei templi fino alle saline di Marsala” dice vice presidente, Roberto Nicaso.
“La nostra sfida per il futuro è rafforzare il senso di appartenenza al marchio, coinvolgendo i proprietari anche delle cosiddette Young Timer, cercando di intercettare i veri appassionati anche se è sempre più difficile in quanto i giovani sono sempre meno attratti dal rombo dei motori o dalla purezza della linea di un auto – conclude il segretario Vincenzo Aprile.

