ASACOM E SINALP SICILIA, BASTA PROMESSE E PRECARIETÀ. LA REGIONE SI ASSUMA LA RESPONSABILITÀ DI STABILIZZARE I LAVORATORI E GARANTIRE IL DIRITTO ALL’INCLUSIONE SCOLASTICA
Grave denuncia sulla condizione lavorativa degli operatori ASACOM in Sicilia, richiesta di un intervento strutturale per la stabilizzazione del personale e proposta del SINALP Sicilia per l’istituzione di un organismo regionale dedicato alla gestione del servizio.
La politica non può continuare a parlare di inclusione mentre abbandona chi, ogni giorno, la rende concretamente possibile.
Il SINALP Sicilia, per voce del proprio Segretario Regionale, Dr. Andrea Monteleone, denuncia l’insostenibile situazione in cui continuano a operare gli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM), professionisti indispensabili per garantire agli alunni con disabilità il diritto allo studio, all’autonomia personale, alla comunicazione e alla piena partecipazione alla vita scolastica e sociale.
Siamo di fronte a una contraddizione ormai intollerabile, le istituzioni proclamano il valore dell’inclusione, approvano provvedimenti, annunciano finanziamenti e organizzano incontri pubblici, ma troppo spesso non riescono a garantire a questi lavoratori condizioni occupazionali dignitose, continuità professionale, retribuzioni puntuali e prospettive concrete di stabilizzazione.
La Stabilizzazione degli ASACOM è una questione di civiltà, di responsabilità pubblica e di rispetto dei diritti delle persone con disabilità.
Gli operatori ASACOM svolgono una funzione essenziale nel percorso educativo e relazionale degli studenti con disabilità. Il loro lavoro permette a tanti ragazzi di comunicare, sviluppare le proprie autonomie, partecipare alle attività didattiche e costruire relazioni con i compagni e con il mondo esterno.
Eppure, a fronte di una funzione tanto delicata, migliaia di professionisti sono costretti a vivere nell’incertezza contrattuale, nella frammentazione degli affidamenti e nella dipendenza da procedure amministrative spesso farraginose.
A Palermo, in particolare, vengono segnalate situazioni nelle quali gli operatori devono affrontare difficoltà nella validazione delle ore effettivamente lavorate, ritardi nei pagamenti, cambiamenti procedurali, continui rimpalli di responsabilità tra soggetti coinvolti nella gestione del servizio e l’obbligo dell’apertura di una Partita IVA.
Non è accettabile che un lavoratore debba inseguire firme, timbri e autorizzazioni per ottenere il riconoscimento di prestazioni già rese. Non è accettabile che chi garantisce quotidianamente un servizio pubblico essenziale debba vivere nell’incertezza circa i tempi e la regolarità del proprio compenso.
Il lavoro degli ASACOM non è volontariato, non è assistenzialismo e non è una concessione delle istituzioni. È lavoro qualificato, indispensabile e meritevole di diritti, tutele e stabilità.
Prendiamo atto degli stanziamenti e degli interventi finanziari annunciati dalla Regione Siciliana, compresi quelli destinati al potenziamento dei servizi ASACOM nell’ambito delle variazioni di bilancio.
Tuttavia, occorre dire con chiarezza che l’assegnazione di ulteriori risorse, pur necessaria, non può essere considerata una soluzione definitiva alla precarietà istituzionalizzata.
Non è sufficiente finanziare il servizio se non si interviene anche sul modello organizzativo che lo governa.
La Regione deve assumersi la responsabilità di costruire un sistema capace di programmare il fabbisogno, coordinare gli interventi, garantire trasparenza nella rendicontazione delle ore e assicurare continuità agli alunni e ai lavoratori.
Il dibattito sul disegno di legge regionale relativo all’istituzione di un ruolo, degli operatori ASACOM e alla loro stabilizzazione, rappresenta un passaggio importante, ma non può essere affrontato con superficialità né con promesse prive di una concreta verifica giuridica e finanziaria.
Il SINALP Sicilia ritiene indispensabile valutare con attenzione la compatibilità dell’attuale proposta con la normativa nazionale in materia di assunzioni degli enti locali, con particolare riferimento ai Comuni in stato di dissesto finanziario o predissesto e ai relativi vincoli assunzionali e sulla composizione della pianta organica dell’Ente Locale interessato.
Non possiamo accettare che la possibilità di ottenere un lavoro stabile dipenda dalla condizione finanziaria del Comune presso il quale un operatore presta servizio, né che anni di esperienza professionale vengano ignorati per effetto di un modello organizzativo inadeguato.
Una legge che non tenga conto degli ostacoli giuridici, amministrativi e finanziari rischia di alimentare nuove aspettative senza risolvere il problema.
Per queste ragioni, il SINALP Sicilia, attraverso il proprio Segretario Regionale, Dr. Andrea Monteleone, propone l’assunzione dei lavoratori ASACOM un apposito Ente della Regione Siciliana, da realizzare nel rispetto della normativa, al quale affidare la gestione del personale ASACOM e il coordinamento del servizio su tutto il territorio siciliano.
La proposta parte da un principio semplice, se il servizio è essenziale per garantire un diritto fondamentale degli studenti con disabilità, la sua organizzazione non può essere lasciata esclusivamente alla capacità economica e amministrativa dei singoli enti locali.
Occorre un modello regionale capace di superare la frammentazione attuale, assicurare omogeneità nelle condizioni di lavoro e garantire una programmazione stabile delle risorse umane.
Il SINALP Sicilia propone pertanto che la Regione individui e istituisca un ente o una struttura regionale dotata delle necessarie competenze organizzative, amministrative e finanziarie, cui affidare la gestione unitaria del personale ASACOM.
La Regione dovrà individuare una disciplina transitoria che consenta di censire il personale già operante nel comparto, verificare i titoli posseduti, ricostruire i percorsi lavorativi e definire criteri trasparenti per l’accesso alle eventuali procedure di reclutamento e stabilizzazione.
Il nuovo modello dovrà prevedere procedure uniformi per la rilevazione e la validazione delle ore, la certificazione delle presenze, la rendicontazione delle attività e il controllo dei servizi effettivamente svolti.
Il SINALP Sicilia chiede l’istituzione di un tavolo tecnico regionale con la partecipazione degli assessorati competenti, degli enti locali, delle istituzioni scolastiche, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni delle persone con disabilità e delle rappresentanze delle famiglie.
Il tavolo dovrà definire un cronoprogramma per individuare le risorse necessarie, verificare gli ostacoli normativi e presentare una proposta attuativa con obiettivi, scadenze e responsabilità precise.
Ricordiamoci sempre che la questione ASACOM non riguarda soltanto il lavoro, ma riguarda anche il diritto degli alunni con disabilità a frequentare la scuola, partecipare alle attività educative, sviluppare le proprie autonomie e vivere pienamente la dimensione sociale della comunità scolastica.
Ogni interruzione del servizio, ogni riduzione non adeguatamente motivata, ogni ritardo organizzativo e ogni carenza di personale possono compromettere percorsi educativi costruiti nel tempo.
La tutela degli studenti e la tutela dei lavoratori non sono interessi contrapposti, ma due condizioni indispensabili per realizzare un servizio di inclusione efficace, continuativo e di qualità.
Il SINALP Sicilia ritiene che sia arrivato il momento di superare definitivamente la logica dell’emergenza, delle soluzioni temporanee e degli annunci destinati a essere ripetuti a ogni apertura dell’anno scolastico.
Non è più tollerabile che professionisti essenziali per l’inclusione, siano lasciati in condizioni di precarietà mentre le istituzioni riconoscono pubblicamente l’importanza del loro ruolo.
Non è più accettabile che la dignità lavorativa venga subordinata alla disponibilità finanziaria del singolo Comune, senza che la Regione individui una soluzione organizzativa alternativa e sostenibile.
La politica ha il dovere di decidere, programmare e assumersi la responsabilità delle proprie scelte, non si può proclamare il diritto all’inclusione e, nello stesso tempo, ignorare chi ogni giorno lo rende possibile.
Il Governo Regionale scelga da che parte stare, dalla parte delle promesse o dalla parte dei diritti, della dignità del lavoro e del futuro dei ragazzi con disabilità.
Il SINALP Sicilia è pronto a partecipare al confronto istituzionale e a mettere a disposizione le proprie competenze per costruire una soluzione concreta, nell’interesse dei lavoratori, degli studenti, delle famiglie e dell’intera comunità siciliana.
In assenza di risposte concrete, il SINALP Sicilia si riserva di promuovere ulteriori iniziative sindacali e istituzionali a tutela degli operatori ASACOM e del diritto all’inclusione scolastica.

