Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

BANNERCGIL
Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Turismo
  • Vacanze 2026, è caccia ad api e alveari. Così in Italia esplode l’apiturismo
  • Turismo

Vacanze 2026, è caccia ad api e alveari. Così in Italia esplode l’apiturismo

Riccardo Marzo 6, 2026 4 minuti letti

Vacanze 2026, è caccia ad api e alveari. Così in Italia esplode l’apiturismo
Oggi 7 turisti su 10 si dichiara attratto da vacanze basate su esperienze connesse all’apicoltura, alla produzione del miele e alla scoperta degli ecosistemi rurali. In un recente studio l’Unicusano ha dimostrato come l’incontro tra api e turismo possa generare benefici concreti per ambiente, comunità locali e viaggiatori.
È proprio il caso di dirlo: in questa particolare nicchia di turismo rigenerativo l’Italia attrae più del miele. Il Belpaese, forte dei suoi due milioni di alveari, è diventato il Paese simbolo dell’apiturismo, nuovo trend di vacanze a base di apicultura ed ecosistemi rurali. Non è un caso se oggi ben sette persone su dieci decidono di trascorrere le ferie immersi nel verde e circondati dal ronzio delle api. Se l’Unione Europea rappresenta il secondo produttore mondiale, contribuendo per circa un quinto al totale, l’Italia si distingue per l’elevata qualità e biodiversità con oltre 60 varietà di miele e una produzione in costante crescita. Fra le Regioni spiccano il Piemonte con oltre 3.000 tonnellate prodotte all’anno e la Calabria con poco più di 2.000 tonnellate; davanti a loro si presenta quindi un’importante sfida da vincere: investire nel turismo rigenerativo. E i fondi non mancano: dall’Europa sono stanziati più di cinque milioni di euro mentre dal governo 12 milioni. Dall’altra parte della medaglia la Commissione UE richiama stime fino a circa 15 miliardi di euro/anno attribuibili agli impollinatori.
In questo contesto si inserisce il recente studio “Beekeeping and Tourism: A Dual-Conditions Framework for Regenerative Tourism” condotto da Alessandra Vitale e Marco Valeri (Università Niccolò Cusano) e Shekhar Asthana (Jindal Global University). Insieme hanno dimostrato come l’incontro tra api e turismo possa generare benefici concreti per ambiente, comunità locali e viaggiatori. L’apiturismo si configura quindi come un segmento capace di integrare agricoltura, tutela ambientale ed economia esperienziale. Le attività possono includere visite agli apiari, laboratori didattici, degustazioni guidate, percorsi sensoriali, esperienze immersive nella natura e iniziative di educazione ambientale. “La rigenerazione però – avverte il docente Valeri – si vede quando l’apiturismo non si limita a ‘mostrare le api’, ma usa l’esperienza turistica per finanziare e rendere continuativi interventi concreti: ripristino di fioriture e piante mellifere (meglio se native), corridoi ecologici, gestione del verde più attenta, riduzione di input chimici. Qui contano anche risultati tangibili: ad esempio, in Italia il progetto LIFE BEEadapt comunica output misurabili come oltre 70 bee-hotel installati e più di 6.000 piante messe a dimora in aree pilota”.
Sul paper Unicusano si analizzano le potenzialità del turismo rigenerativo come leva strategica per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, focalizzandosi su un settore esperienziale in forte espansione. “Per capire se questa integrazione produce davvero benessere sociale – sottolinea Alessandra Vitale – si possono usare cornici già esistenti (come ETIS o i criteri forniti da GSTC) e tradurle in indicatori semplici: quanta spesa resta localmente (filiera corta e fornitori locali), quante micro-imprese entrano nel circuito, quanti posti di lavoro si attivano, quante scuole e associazioni partecipano e come cambia nel tempo la percezione dei residenti (orgoglio, accettabilità, eventuali conflitti)”
Il framework elaborato dai ricercatori della Cusano compie anche un ulteriore passo in avanti, definendo criteri chiari e misurabili per stabilire quando un’esperienza turistica possa essere considerata realmente rigenerativa. Secondo lo studio, infatti, l’apiturismo può qualificarsi come forma di turismo rigenerativo solo se si verificano simultaneamente tre condizioni fondamentali:
la rigenerazione degli ecosistemi e la connessione profonda con la natura, la presenza di visitatori consapevoli con motivazioni coerenti con il conscious travel e lo sviluppo locale delle destinazioni turistiche.
La vera innovazione del progetto Unicusano consiste nell’aver dimostrato che queste condizioni non sono alternative ma cumulative. Se anche solo una viene meno, l’aspetto rigenerativo perde efficacia e l’esperienza rischia di ridursi a semplice consumo turistico tematico.
Questo approccio sistemico rappresenta un contributo significativo alla governance delle destinazioni, offrendo a policy maker, operatori turistici e imprenditori agricoli uno strumento strategico per progettare offerte coerenti con i principi della rigenerazione.
Infine il paper dell’Università Niccolò Cusano offre indicazioni concrete per la pianificazione strategica delle destinazioni. In un contesto in cui la competitività turistica è sempre più legata alla sostenibilità, il turismo rigenerativo rappresenta un paradigma evolutivo capace di integrare performance economica, tutela ambientale e benessere sociale. Un modello in cui la relazione tra uomo e natura diventa motore di competitività, resilienza e valore condiviso.

Advertisement
Advertisement
Visite: 731

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: IRAN: Gasolio agricolo, rincari di oltre 20 centesimi al litro. CIA Sicilia Occidentale: “Aumenti improvvisi e sospetti, servono interventi immediati”
Successivo: On Fabio Venezia: 𝐏𝐞𝐬𝐜𝐡𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚: 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐞

Storie correlate

  • Turismo

Federalberghi, Nico Torrisi in giunta e Rosa Di Stefano nel direttivo nazionale Mario Russo: “un riconoscimento che premia il lavoro svolto per Palermo e la Sicilia”

Riccardo Maggio 15, 2026
  • Turismo

Turismo, modifiche alla legge sull’offerta ricettiva. Amata: «Semplificate regole e procedure per agevolare le imprese»

Riccardo Maggio 14, 2026
panoramica castello
  • Turismo

Estate a Enna: itinerario in auto tra borghi, panorami e strade da scoprire

Riccardo Maggio 13, 2026

Articoli recenti

  • Quartiere Monte, Crisafulli: «Riqualificare stadio e piazza Europa per restituire vita alla città alta»
  • Enna quasi conclusi i lavori per la Casa delle Associazioni e del Volontariato
  • ASTEROIDE 20049 Antonio Presti Rai dedica un documentario alla politica della bellezza di Antonio Presti
  • Ex Pip, completato l’aumento a 25 ore. I sindacati: “Apprezziamo l’enorme lavoro della Sas, adesso ci si adoperi per il raggiungimento delle 36 ore”
  • Gravi violazioni contrattuali e regolamentari nella gestione degli incarichi professionali aziendali all’Asp di Agrigento

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Maggio 2026
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
« Apr    

Articoli recenti

  • Quartiere Monte, Crisafulli: «Riqualificare stadio e piazza Europa per restituire vita alla città alta»
  • Enna quasi conclusi i lavori per la Casa delle Associazioni e del Volontariato
  • ASTEROIDE 20049 Antonio Presti Rai dedica un documentario alla politica della bellezza di Antonio Presti
  • Ex Pip, completato l’aumento a 25 ore. I sindacati: “Apprezziamo l’enorme lavoro della Sas, adesso ci si adoperi per il raggiungimento delle 36 ore”
  • Gravi violazioni contrattuali e regolamentari nella gestione degli incarichi professionali aziendali all’Asp di Agrigento

Ultime notizie

Crisafulli al Monte 1505
  • Politica

Quartiere Monte, Crisafulli: «Riqualificare stadio e piazza Europa per restituire vita alla città alta»

Riccardo Maggio 16, 2026
casa associazioni
  • Volontariato

Enna quasi conclusi i lavori per la Casa delle Associazioni e del Volontariato

Riccardo Maggio 16, 2026
  • Eventi

ASTEROIDE 20049 Antonio Presti Rai dedica un documentario alla politica della bellezza di Antonio Presti

Riccardo Maggio 16, 2026
  • sindacati

Ex Pip, completato l’aumento a 25 ore. I sindacati: “Apprezziamo l’enorme lavoro della Sas, adesso ci si adoperi per il raggiungimento delle 36 ore”

Riccardo Maggio 16, 2026
Trova i tuoi orari degli autobus

OFFERTE DI LAVORO

Il Centro La Diagnostica di Catenanuova ricerca un tecnico sanitario di radiologia medica a Enna

Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA