Silenzio assordante sul TPL siciliano”: Crisafulli (FAISA CISAL) annuncia sciopero
di 24 ore e sit-in davanti alla Regione il 16 marzo
La FAISA CISAL Sicilia conferma lo sciopero di 24 ore del 16 marzo 2026 nelle aziende Segesta, Russo, Interbus ed Etna
Trasporti e annuncia che per la stessa giornata è stata inoltrata richiesta di autorizzazione per una manifestazione di protesta
davanti a Palazzo d’Orléans, sede della Presidenza della Regione Siciliana.
Una decisione che arriva dopo mesi di segnalazioni rimaste senza risposta da parte dell’Assessorato Regionale ai Trasporti.
Nonostante le numerose denunce inviate dal sindacato, né l’Assessore né i dirigenti dell’Assessorato hanno mai ritenuto di
intervenire su problematiche che riguardano direttamente la sicurezza del servizio di trasporto pubblico e la tutela dei
cittadini che ogni giorno utilizzano autobus e linee extraurbane.
Le criticità denunciate non sono semplici rivendicazioni sindacali ma fatti concreti, oggi confermati da provvedimenti e
controlli effettuati dalle autorità competenti.
Negli ultimi mesi sono infatti state elevate sanzioni relative alla violazione dei tempi di guida e di riposo previsti dalla
normativa, oltre a contestazioni legate a tempi di percorrenza ridotti e non compatibili con le reali condizioni delle tratte,
circostanze che incidono direttamente sulla sicurezza della circolazione e sulla qualità del servizio.
A queste si aggiungono segnalazioni di linee non effettuate, carenza di autobus disponibili e situazioni in cui i passeggeri sono
costretti a viaggiare in piedi su tratte extraurbane, condizioni che pongono evidenti problemi di sicurezza per l’utenza.
A confermare la gravità delle criticità denunciate vi sono inoltre sentenze che hanno ribadito come turni di lavoro superiori
alle 12 ore non siano consentiti, oltre a provvedimenti che hanno portato a sequestri di autobus, ritiro di patenti,
decurtazione dei punti e sospensione di alcune fermate da parte di amministrazioni comunali.
Nonostante questo quadro, l’Assessorato Regionale ai Trasporti continua a non fornire alcuna risposta.
Per questo motivo il sit-in del 16 marzo davanti alla Presidenza della Regione rappresenterà anche un momento simbolico ma
concreto: durante la manifestazione verranno consegnati tutti i documenti che certificano quanto denunciato negli ultimi
mesi.
“Da mesi denunciamo una situazione che riguarda direttamente la sicurezza del servizio e dei cittadini che utilizzano il
trasporto pubblico e davanti a tutto questo registriamo un silenzio assordante da parte di chi dovrebbe vigilare” dichiara
Salvatore Crisafulli, Coordinatore Regionale Autolinee Private FAISA CISAL Sicilia.
“Le sanzioni elevate dalle autorità per la violazione dei tempi di guida e di riposo, le contestazioni sui tempi di percorrenza
irrealistici, le segnalazioni di linee non effettuate, la carenza di autobus e i passeggeri costretti a viaggiare in piedi dimostrano
che ciò che denunciamo non è un’opinione ma una realtà certificata. A questo si aggiungono sentenze, sequestri di autobus,
ritiro di patenti e provvedimenti adottati da diversi Comuni. Nonostante tutto questo continuiamo a registrare un
atteggiamento di silenzio e di fatto assenziente da parte di chi ha il dovere di vigilare e garantire la sicurezza del servizio
pubblico. Il 16 marzo porteremo davanti alla Presidenza della Regione tutti i documenti che dimostrano ciò che accade ogni
giorno sulle strade, perché non si può continuare a ignorare una situazione che riguarda la sicurezza dei lavoratori e
soprattutto dei cittadini”.
La FAISA CISAL Sicilia ribadisce che lo sciopero e la manifestazione nascono con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle
istituzioni su una situazione che riguarda la sicurezza del servizio, la tutela dei passeggeri e il rispetto delle norme nel
trasporto pubblico locale.
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